CORPUS CHARTARUM FABRIANO TRA LE DIGITAL COLLECTIONS EUROPEE

In seguito all’imponente lavoro di digitalizzazione realizzato dalla Fondazione Fedrigoni Fabriano, il Corpus
Chartarum FABRIANO, la raccolta di carte filigranate prodotte dai mastri cartai di Fabriano dal 1267 ai giorni
nostri, è ora disponibile per la consultazione on line. Un progetto straordinario che consegna agli studiosi della
carta un prezioso strumento per la datazione di documenti, manoscritti e incunaboli sine data et loco, conservati
negli archivi di tutto il mondo.

Nel 2016 la Fondazione ha acquisito le 2.213 carte antiche fabrianesi raccolte dal filigranologo Augusto Zonghi.
La collezione dal valore inestimabile e giudicata “unica al mondo” all’esposizione universale di Parigi del 1900, si è
così unita alla raccolta dell’Archivio delle Cartiere Miliani, costituendo il Corpus Chartarum Fabriano (CCF) con
carte dal XIII al XXI secolo.

Dal 2017 si è deciso di avviare il progetto di identificazione, catalogazione e digitalizzazione di tutte le carte
filigranate conservate all’interno dell’Archivio delle Cartiere Miliani Fabriano (ASCM), unendo la Collezione di
Augusto Zonghi (CAGZ) con la Raccolta del Duca Luigi Tosti di Valminuta (RDV) e costituendo così un corpus
di produzione unicamente fabrianese. Grazie a questo importante lavoro e alla progressiva pubblicazione on line
per la consultazione, il CCF potrà essere inserito nella rete internazionale delle digital collections di filigrane,
ispirandosi ai già esistenti: Bernstein – The Memory of Papers, il progetto promosso dalla Commissione Europea
mirato alla costituzione di una rete online e alla consultazione simultanea delle banche dati esistenti e International
Standard for the registration of papers with or without watermarks, realizzato dall’International Association of Paper
Historians (IPH) e depositario di tutti i criteri per la descrizione di un foglio.

Le collezioni di carte fabrianesi sono state analizzate con le più sofisticate tecnologie con l’obiettivo di fornire
elementi utili a studiosi e ricercatori per il confronto dei soggetti simili e l’indicazione del luogo di provenienza del
documento, la data del foglio filigranato, la posizione e, rispetto ai filoni, la distanza (portata) fra i filoni adiacenti
l’altezza, la larghezza e lo spazio misurato in centimetri occupato da 20 vergelle (densità delle vergelle secondo
Zonghi). Si forma così un repertorio che copre un arco temporale che va dal XIII al XXI secolo che, messo in rete,
diviene un nuovo fondamentale strumento di studi, un’opera di riferimento internazionale.

Il CCF è consultabile online all’indirizzo www.fondazionefedrigoni.it e sarà in continuo aggiornamento grazie al
progressivo caricamento di tutti i records. Il progetto, avviato su proposta di Giancarlo Castagnari, vicepresidente
della Fondazione, è guidato da Livia Faggioni, coordinatrice della Fondazione Fedrigoni Fabriano, con il
contributo di Giovanni Luzi, responsabile della redazione dei dati, Rita Capitani, responsabile della realizzazione
ricalchi insieme a Capolinea, web agency di Jesi che ha progettato la piattaforma online.

Parte da qui anche il percorso di candidatura della carta e della filigrana di Fabriano a patrimonio culturale
immateriale dell’UNESCO. La filigrana come espressione, conoscenza, know-how e tradizione di un territorio,
trasmesso di generazione in generazione e riconosciuta in ogni parte del mondo. Il Corpus Chartarum FABRIANO
ne è la testimonianza materiale, prova di un saper fare radicato che produce carta da oltre otto secoli senza
interruzioni. Carte antiche che riportano alla luce “segni” (filigrane) di una tradizione plurisecolare, linguaggi e
tecniche di un territorio che hanno reso Fabriano “la città della carta” per eccellenza. La candidatura sarà avviata
dalla Pia Università dei Cartai, continuatrice diretta senza interruzioni ne rinnovamenti della gloriosa
corporazione medioevale e interprete della secolare tradizione cartaria fabrianese, con il supporto della
Fondazione Carifac, Fondazione Fedrigoni Fabriano e Comune di Fabriano.

Le collezioni

La Collezione Augusto Zonghi (CAGZ) è composta da 10 faldoni contenenti 198 cartelle che racchiudono carte
originali o campioni delle “Antiche Carte Fabrianesi” dal XIII secolo, raccolte da Augusto Zonghi e illustrate dal
canonico Aurelio Zonghi. A corredo, un album dei “Segni delle Antiche Cartiere Fabrianesi”, raccolti e delineati
dallo stesso Zonghi che, con grande raffinatezza, ha riprodotto perfettamente in 134 tavole, 1.887 antiche filigrane
(“segni”) presenti nei 3.372 esemplari di carte esaminati e registrati in un inventario manoscritto dove sono riportati
il numero progressivo della collezione, la data, la filigrana (descrizione), il numero dei “filoni”, le dimensioni, la
provenienza ed i riferimenti relativi agli originali o ai campioni di carta, parametri fondamentali a fornire
informazioni sulla filigrana (se presente) e sulle caratteristiche morfologiche della carta.
La Raccolta del Duca Luigi Tosi di Valminuta (RDV) dell’Archivio Storico delle Cartiere Miliani Fabriano (ASCM)
è costituita da esemplari datati dal 1785 al 2003, prodotti da cartiere italiane ed estere.

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