LUNEDI’ CHIUSO, “INIZIAMO A TRASFORMARE LA MENTALITA'”

di Marco Antonini

“Vogliamo cambiare la nostra Fabriano in città turistica e culturale? Iniziamo a trasformare la mentalità”. L’affondo di Olindo Stroppa, Forza Italia, descrive bene la realtà dell’entroterra dove Fabriano, patria della carta, fa fatica, in determinati periodi, a mostrarsi accogliente verso i turisti. E’ vero che lontano dalla costa si vive in un altro modo, ma per diventare una città a vocazione turistica non servono solo mostre, ma uno scatto in più per diventare, nella quotidianità, recettivi. Un esempio? Bar aperti tutti i giorni e musei pure di lunedì. “Sono stato in centro, di lunedì, per partecipare ad un evento musicale – racconta il consigliere Stroppa – e quando sono arrivato in Piazza del Comune la triste sorpresa: i bar erano chiusi”. Per un caffè serale o un gelato bisogna arrivare in piazza Garibaldi o ai Giardini pubblici Regina Margherita. “E’ praticamente impossibile avete un caffè nel centro di Fabriano” rincara Stroppa che chiama in causa Mauro Bartolozzi, presidente Confcommercio Fabriano: “Ti chiedo di intervenire come associazione di categoria. Abbiamo organizzato grandi eventi come Unesco, Fabriano in Acquarello, il Palio, la mostra del Gentileschi e ci perdiamo in una goccia d’acqua. Penso che in Italia non esista una città dove lungo il Corso principale e nella piazza centrale non ci sia un bar aperto”. Poi l’affondo finale: “Una situazione come quella che si sta verificando nella nostra città non è accettabile nemmeno in una gelida giornata invernale con 50 centimetri di neve, figuriamoci d’estate”. A conti fatti la stagione più torrida è sempre difficile a Fabriano. Sono lontani i tempi in cui gli hotel della città restavano aperti regolarmente – oggi ad accogliere i visitatori ci sono una quarantina di Bed & Breakfast – e si spendeva di più.

Lunedì

Il lunedì, ad esempio, è un po’ il giorno nero, come lo era, nella vita passata, il giovedì pomeriggio quando non si faceva spesa perché i supermercati erano chiusi. Il lunedì, infatti, la mostra del Gentileschi in Pinacoteca è chiusa. L’orario in vigore, fino al 30 settembre, è questo: da martedì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 19,30 (senza apertura serale). Lunedì chiuso pure il Museo della Carta. Questo l’orario in vigore fino al 27 ottobre: mattino: 10- 13; pomeriggio: 14.30 – 19.30. Va peggio per la Biblioteca Multimediale Sassi che è chiusa dal 4 agosto e resterà in ferie fino al 19 agosto. Poi riprenderà il suo consueto orario dal martedì al sabato, mattina e pomeriggio. Intanto prosegue anche lo stop ai treni lungo la linea Albacina-Civitanova per i lavori di elettrificazione. A collegare l’entroterra fabrianese alla costa sud della regione ci penserà il pullman, tanto le strade sono ottime! Cantieri aperti fino al 25 agosto per la nuova fermata “Macerata Università” e per il potenziamento infrastrutturale della linea per Civitanova. L’investimento economico del Progetto di elettrificazione, che si completerà nel 2024, è di 110 milioni di euro. Non solo criticità nei lunedì di fuoco a Fabriano, all’ospedale con personale carente, ma pure spostarsi verso Civitanova- oltre che sulla SS 76 – diventa un’odissea soprattutto con questo caldo estivo.

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