UNESCO, LA CARICA DEI 10MILA A FABRIANO

di Marco Antonini

Fabriano attende almeno 10mila visitatori nel mese di giugno che arriveranno nella città della carta per ammirare l’opera di Leonardo da Vinci, la Madonna Benois durante il meeting Unesco che porterà circa 480 delegati di tutto il mondo per parlare di arte, creatività e prospettive future, nei giorni in cui nelle vie del centro e non solo si respirerà l’aria medievale del Palio di San Giovanni. “Quest’opera – dichiara il sindaco, Gabriele Santarelli – è il regalo di Fabriano Città Creativa Unesco per festeggiare nel migliore dei modi questo grandissimo evento che si svolgerà dal 10 al 15 giugno e per ricordare uno dei massimi esponenti del genio italiano a 500 anni di distanza dalla sua morte. Un immenso grazie va a Francesca Merloni che ha fortemente voluto e lavorato per ottenere questo risultato che mette ancora di più Fabriano al centro dell’attenzione del mondo artistico e culturale nazionale”. L’opera si potrà ammirare dal 1 al 30 giugno presso la Pinacoteca Bruno Molajoli, piazza Giovanni Paolo II, Fabriano. Orari di apertura: 10 – 13 e 15 – 18. Lunedì chiuso. Discorso diverso dal 10 al 16 giugno: orario prolungato 10 – 23 e lunedì aperto.

“Attendiamo qualcosa come 10mila visitatori nell’arco del mese – dichiara l’assessore alla Cultura, Ilaria Venanzoni. – Come Pinacoteca stiamo lavorando visto che potenzieremo gli orari di apertura della struttura museale che resterà aperta, nella settimana centrale, anche 13 ore al giorno. Un grazie, già da adesso, va a tutto il personale della Pinacoteca”. Fabriano, quindi, attende l’arrivo dell’opera di Leonardo, la Madonna Benois, direttamente dalle collezioni dell’Ermitage di San Pietroburgo. Nell’anno dell’anniversario dei 500 anni dalla sua morte, il capolavoro giovanile del Maestro toscano torna, infatti, in Italia, dopo 35 anni dalla sua unica esposizione, in occasione della XIII Unesco Creative Cities Network Annual Conference di Fabriano. La Madonna Benois, è un olio su tela trasferito da tavola nel 1824. Dimenisioni: 49,5 per 33 centimetri. La data di realizzazione del quadro comunemente accettata è il 1478-1480: si ricava da una nota vergata dal maestro da Vinci su uno dei fogli conservati nel Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, Firenze. Un richiamo non indifferente per una città che sta investendo sul turismo. Non è escluso, oltretutto, nell’arco del mese, l’arrivo di città di personaggi famosi, sia politici, che volti del cinema e della televisione, per ammirare, da vicino l’opera. Fabriano alla prova del nove.

Pronti anche i commercianti. “Gli eventi da Pasqua in poi hanno portato ad un numeroso flusso turistico in città” commenta Antonella Bartolini, presidente Associazione Commercianti del Centro storico. In molti infatti hanno scelto Fabriano come tappa delle loro vacanze o gite fuori porta. Legato alla visita ai monumenti storici ed ai musei sicuramente c’è anche il discorso del percorso enogastronomico: il turista vuole apprezzare in toto il luogo in cui si trova e questo passa anche attraverso la cucina. Il fruitore chiede, infatti, il piatto tipico e il prodotto del luogo che spesso viene acquistato per essere riportato a casa come ricordo o come dono da regalare. Il Salame di Fabriano e il ciauscolo sono andati per la maggiore, ma anche vino e miele sono tra quei prodotti che in alcuni casi hanno preso addirittura la strada verso oltreoceano. “Era da tempo che si attendeva un periodo così: città piena di gente arrivata per ammirarne le bellezze. Si contava molto su questo periodo e le aspettative non sono state deluse. Ora – dichiara Bartolini – si guarda al Meeting Unesco e al Palio di San Giovanni Battista senza dimenticare, giovedì, il passaggio delle Mille Miglia. È questo quello che serve per riprendere una boccata d’ossigeno in questa fase critica che Fabriano sta attraversando. Queste manifestazioni –conclude – sono tutte vetrine importanti per rendere attrattiva e appetibile Fabriano dal punto di vista turistico”.

“Abbiamo scelto di portare questo capolavoro di Leonardo a Fabriano – spiega da San Pietriburgo Michail Piotrovsky, Direttore Generale del Museo Statale Ermitage – perché in Italia non esistono città che non meritano grandi capolavori, costellata com’è di borghi che conservano opera d’arte uniche; tanto più che quest’anno proprio piccoli centri come Matera e Fabriano sono stati scelti dall’Unione Europea o dall’Unesco per ospitare eventi culturali internazionali. Noi scegliamo di donare, dando la possibilità ai diversi Paesi di rivedere in Patria grandi capolavori dei massimi artisti mondiali”.

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