NEL 2018 HANNO CHIUSO 91 IMPRESE ARTIGIANE NEL COMPRENSORIO

Fabriano – Un territorio ancora in difficoltà ma che può trovare una nuova via di sviluppo puntando sulle proprie eccellenze e la capacità di innovazione. Nel Fabrianese lo scorso anno hanno chiuso 91 imprese artigiane, 74 le iscrizioni, per un saldo in negativo (-17) secondo l’elaborazione dell’Ufficio Studi Confartigianato. Nella sola Fabriano si sono verificate 45 cessazioni a fronte di 33 aperture (-12). Dati in flessione se rapportati a quelli del 2017, che si era chiuso con un saldo totale di -5 (92 chiusure, 87 iscrizioni), e a Fabriano si era verificato un pari numero (52) di aperture e cessazioni. “Il contesto è ancora complesso – dichiara Federico Castagna responsabile territoriale Confartigianato – il territorio è provato dai lunghi anni di crisi. Le imprese resistono, ma attualmente crescono solo le aziende che stanno apportando dei processi innovativi al proprio interno e quelle che si interfacciano con i mercati esteri, o con committenze comunque esterne al fabrianese. Se analizziamo la situazione dei comparti troviamo in particolare difficoltà proprio i settori più vincolati al territorio, come le costruzioni (-13) e i servizi alle persone (-5). La manifattura sempre più si rapporta con i mercati globali e nazionali così come molte aziende stanno attivando processi di digitalizzazione”.

Un fenomeno che interessa da vicino l’artigianato, perché nelle nuove tecnologie può trovare un importante alleato per potenziare ulteriormente la propria capacità di creare in modo flessibile e ‘su misura’ prodotti unici e d’eccellenza. Prototipi in stampa 3D, controllo numerico sono solo alcune delle innumerevoli potenzialità offerte. “Contestualmente – spiega Castagna – stiamo assistendo alla nascita di attività che forniscono servizi ICT alle aziende, e/o le affiancano nella promozione online del brand. Nonostante le difficoltà, le 1.270 imprese artigiane del Fabrianese guardano al futuro e sono pronte alle nuove sfide – continua Castagna della Confartigianato – Per supportare quello che è il fondamentale asset di sviluppo del territorio servono a oggi misure a sostegno dell’apertura di nuove attività, per aiutare soprattutto i più giovani a crearsi un lavoro e a investire sul territorio; interventi per potenziare le infrastrutture, comprese quelle viarie, che sono fondamentali per il rilancio dell’economia locale; misure a supporto dell’innovazione per traghettare le imprese verso le opportunità offerte dalla rivoluzione digitale. Il Fabrianese – conclude –  ha inoltre tante eccellenze, che vanno dalla manifattura, all’artigianato artistico, la tradizione secolare della carta, l’enogastronomia: peculiarità che vanno tutelate, promosse e valorizzate anche a finalità turistica per creare interesse verso il nostro territorio e per questo riponiamo molte aspettative nel prossimo meeting annuale delle città creative Unesco che sarà di certo una importante occasione di visibilità”.

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