NATALE IN CHIESA: RIAPRONO, DOPO I LAVORI, SAN DONATO E ALBACINA

di Marco Antonini

Chiese di Fabriano ferite dal sisma, i lavori procedono speditamente: ieri, 22 dicembre, è stata riaperta la parrocchiale di San Donato (foto) alla presenza del vescovo diocesano, monsignor Stefano Russo e domani, 24 dicembre, con la Santa Messa della Notte di Natale riaprirà quella di Albacina. Doppia festa ieri a San Donato visto che sono stati celebrati i 20 anni di sacerdozio del parroco, don Aldo Buonaiuto alla presenza dei fedeli e della Comunità Papa Giovanni XXIII. Nel dettaglio i lavori nella chiesa parrocchiale di San Donato, per un importo di 47 mila euro, sono stati assegnati alla Effecci Costrizioni. La chiesa di San Venanzio ad Albacina, costo lavori 96 mila euro, è stata affidata alla Domus srl.

Lavori in corso, nella Diocesi di Fabriano-Matelica, per riaprire i luoghi di culto danneggiati dal sisma del 2016. A buon punto la messa in sicurezza definitiva delle 12 chiese per un importo complessivo di circa 1.500.000 euro grazie all’impegno e all’efficienza degli uffici di Curia. Incertezza, invece, per la ricostruzione delle case parrocchiali e degli edifici non di culto i cui progetti definitivi vanno presentati entro dicembre. Prosegue senza sosta il lavoro dell’ufficio sisma della chiesa locale sotto il coordinamento di monsignor Stefano Russo, vescovo e Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana. Situazione più complicata per l’edilizia di culto privata, vale a dire le case parrocchiali e i saloni situati in prossimità delle chiese. Dieci progetti della Diocesi di Fabriano-Matelica verranno presentati entro il 31 dicembre all’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche i lavori partiranno non prima dell’anno prossimo. Situazione diversa per il Santuario del Sacro Cuore, San Benedetto e San Nicolò di Fabriano e San Francesco di Matelica che rientrano nella ricostruzione pesante affidata al Ministero per i beni e le attività culturali che ancora devono iniziare dopo una prima messa in sicurezza disposta dalla diocesi.

La Diocesi è attualmente impegnata nei lavori di messa in sicurezza delle chiese danneggiate dagli eventi sismici con interventi finalizzati a garantire la continuità dell’esercizio del culto in applicazione delle ordinanze 32 del 21 giugno 2016 e 23 del 05 luglio 2017. I lavori sono quasi conclusi. Cinque sono a Matelica: Santa Maria delle Grazie a Braccano, San Giovanni Battista a Colferraio, San Vincenzo Martire a Colli, San Michele Arcangelo a Rastia, San Fortunato a Poggeto. Quattro a Fabriano: San Donato a San Donato che ha riaperto ieri, San Venanzo Vescovo a Albacina che apre domani, Santa Maria Assunta in Santa Maria in Campo (foto) e Santa Maria Sopra Minerva a Castelletta. Due a Cerreto D’Esi: Collegiata Santa Maria Assunta e Santa Maria delle Grazie a Cerquete. Una a Serra San Quirico: Beata Maria Vergine del Rosario a Domo.

I progetti sono stati presentati all’Ufficio Ricostruzione Marche tra luglio e agosto 2017. Poi sono stati approvati sia da un punto di vista tecnico che economico. Prima dell’estate l’appalto di cinque chiese, poi, a settembre, sono arrivate tutte le altre. L’obiettivo era quello di riuscire a riconsegnare le chiese per la festa di Natale in quasi tutti i luoghi di culto e, tranne alcuni casi, il calendario verrà rispettato. Le ditte invitate a partecipare sono state scelte da una “white list” della Prefettura composta di 80 ditte provenienti da tutta Italia che hanno presentato curriculum alla diocesi. Secondo il principio di trasparenza e rotazione presente nell’ordinanza, per gli appalti, sono state invitate tutte almeno una volta così da dare le stesse possibilità di vincita. In virtù di ciò se una ditta si sia aggiudicata un appalto non è stata più richiamata.

Russo 

“Vivo in un territorio che è stato fortemente toccato dal terremoto”. Un evento che “ha toccato fortemente i cuori delle persone che hanno subito questa cosa anche in un tempo difficile per la nostra società, per la nostra economia. È intervenuto peggiorando la situazione da tanti punti di vista, e si fa fatica adesso rispetto ad esempio alla ricostruzione”. Lo ha ricordato questa mattina il vescovo di Fabriano-Metelica e segretario generale della Cei, mons. Stefano Russo, intervenendo alla trasmissione “Radio anch’io” su Radio Uno. “Stiamo vedendo la fatica che si fa a trovare le risorse per la ricostruzione. Speriamo che le cose possano evolvere positivamente”, ha sottolineato il vescovo, ribadendo che “è necessario fare di tutto perché possiamo essere noi, come persone, un segno di speranza”. “Come cristiani – ha aggiunto – il portare dentro Gesù Cristo ci fa affrontare queste situazioni in piedi, non subendo le cose ma cercando di essere protagonisti della propria storia”.

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