ORDINANZA DI CHIUSURA PER LA STRUTTURA DI VIA DI VITTORIO

di Marco Antonini

Firmata ieri, 26 novembre, l’ordinanza di chiusura dell’attività di struttura assistenziale gestita dalla società Mbn srl, con la Cooperativa Iris in conto terzi per l’assistenza agli anziani, esercitata presso l’Hotel Gentile, in via Di Vittorio, a Fabriano. Previsto il trasferimento degli utenti a due settimane dal blitz del Nas di Ancona e dal successivo sopralluogo effettuato dall’Asur. Disposta la chiusura, in quanto residenza protetta a tutti gli effetti e non autorizzata, entro il termine perentorio di 30 giorni dell’attività di struttura socio-sanitaria di protezione, “riconducibile alla tipologia Residenza Protetta per anziani e/o dementi priva di autorizzazione ex legge regionale 21/2016 esercitata al secondo e terzo piano dell’Hotel Gentile” si legge nel documento firmato dal sindaco, Gabriele Santarelli. Ai titolari è stato ordinato “di assumere tutti i provvedimento urgenti e immediati al fine di tutelare la sicurezza, la salute e l’incolumità dei 33 ospiti e degli utenti a vario titolo presenti con la ricollocazione degli stessi in altra sede ritenuta idonea entro 15 giorni”. Legali al lavoro, non è escluso il ricorso. Il titolare della Cooperativa Iris: “Stiamo lavorando per avere, entro sei mesi una nuova struttura, con tutti i criteri per essere una residenza protetta. Dateci tempo. Non fateci mandare via gli utenti a meno di un mese da Natale”.

La decisione arriva dopo la richiesta di chiusura avanzata dal Comando carabinieri per la Tutela della Salute del Nas di Ancona. Nella relazione protocollata in Comune, le forze dell’ordine, hanno evidenziato come la struttura residenziale per anziani, gestita per l’assistenza da Iris Assistenza Società, ospita, al secondo e terzo piano dell’albergo, 33 anziani, anche con patologie diverse, “in stanze non adeguate per la mancanza delle caratteristiche previste dalla Legge regionale 21/2016” ad oggetto “Autorizzazioni e accreditamento istituzionale delle strutture e dei servizi sanitari, e disciplina degli accordi contrattuali delle strutture e dei servizi sanitari, socio-sanitari e sociali pubblici e privati”.

“Nella segnalazione – si legge nell’ordinanza – viene esposta, nel dettaglio, la situazione che il personale del Nas ha trovato sul luogo e viene compiutamente rappresentata la condizione in cui versavano le persone accolte presso l’hotel. La struttura era stata adibita di fatto ad ospitare e soggiornare ospiti ed era priva dell’autorizzazione prevista. Nello specifico è ritenuto violato l’articolo 15 comma 2 della legge 21/2016 che dispone come in caso di esercizio senza autorizzazione delle attività previste da questa legge, il Comune, previa diffida, ordina la chiusura della struttura o la sospensione del servizio e irroga una sanzione amministrativa pecuniaria fino a 40mila euro. Sempre su disposizione del Nas è stato richiesto sopralluogo all’Asur per una valutazione delle condizioni sanitarie degli ospiti tale da valutare se possa essere considerata struttura sanitaria o socio-sanitaria, anche in considerazione delle prescrizioni mediche e dei farmaci utilizzati nonché dei relativi ausili. Dopo i controlli del Nas, l’Unità di Valutazione Integrata del Distretto Sanitario di Fabriano ha certificato che “il livello di intensità assistenziale necessaria alla gestione della maggior parte degli anziani presenti è riconducibile alla tipologia di struttura residenziale sociosanitaria da protezione denominata Residenza protetta”.

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