IL COMMERCIO FABRIANESE ALLA RISCOSSA – ASPETTANDO NATALE

di Marco Antonini

Il centro storico di Fabriano è pronto al Black Friday, il giorno più ghiotto dell’anno per fare gli acquisti nei negozi. Nella città della carta le promozioni inizieranno oggi, 23 novembre, e dureranno per tutto il fine settimana. E’ la prima prova tecnica in vista del periodo natalizio quando le attività resteranno aperte anche nei giorni festivi per la corsa ai regali da mettere sotto l’albero addobbato. Confcommercio lancia un appello ai tanti clienti dell’entroterra e non solo: “Tornate ad acquistare a Fabriano, come si faceva negli anni d’oro”. A peggiorare la situazione, negli ultimi anni, non c’ha pensato solo la crisi economica e lavorativa, ma anche la SS 76 i cui lavori sono fermi. “Siamo isolati dal mondo. La viabilità ha affossato il commercio di qualità che ha sempre contraddistinto Fabriano da tante altre realtà”, l’affondo del presidente dell’associazione di categoria, Mauro Bartolozzi. Da tempo, infatti, i negozianti auspicano il completamento del raddoppio della statale 76 e della Pedemontana Fabriano-Muccia. “Quest’ultima strada – dichiara Bartolozzi – è strategica perché ci permette di aprirci all’entroterra maceratese e dare ossigeno alle nostre aziende in difficoltà”.

Il commercio

Da oggi, 23 novembre, intanto, inizia il periodo d’oro di fine anno. Prima il Black Friday che a Fabriano diventa “Black weekend” con sconti e promozioni allettanti, poi il periodo natalizio che si concluderà a gennaio con i saldi. I commercianti sperano in questo fine settimana per invertire la rotta dopo mesi neri, con tasse e spese in aumento. “Nei nostri negozi – dichiara Antonella Bartolini, presidente Associazione commercianti centro storico -troverete prodotti di qualità a prezzi convenienti”. Prendono il via anche le aperture pomeridiane domenicali straordinarie che permetteranno di fare acquisti tutti i giorni della settimana in concomitanza alla corsa ai regali. L’Associazione dei Commercianti del centro storico-centro commerciale naturale di Fabriano sta prendendo parte ad una serie di tavoli di lavoro per collaborare a varie iniziative per il periodo delle feste: i dettagli sono in fase di definizione, ma si sta lavorando per offrire un bel Natale alla città. “Dalle luminarie agli eventi in piazza – anticipa Bartolini – ci saranno delle piacevoli novità che vedranno coinvolti l’Associazione che da sempre cerca di collaborare per rivalutare il centro storico”. In piazza del Comune, ad esempio, troveranno spazio sia il Villaggio di Babbo Natale, seconda edizione, che la pista di ghiaccio. Torna, poi, il veglione di Capodanno in centro.

Qui Jesi-Fabriano

La Fondazione Pergolesi Spontini partecipa all’iniziativa del “Black Friday” con sconti sui biglietti dello spettacolo “Gran Circo Rossini”, CircOpera di Giacomo Costantini che celebra i 150 anni dalla morte di Gioachino Rossini e che debutterà in prima esecuzione assoluta nell’ambito della Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi. La promozione riguarda le recite del 14, 15 e 16 dicembre al Teatro Pergolesi e quella del 30 dicembre al Teatro Gentile di Fabriano, data – quest’ultima – programmata nell’ambito del progetto “Marche inVita”. Lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma”. Nella biglietteria del Teatro Pergolesi, ed online sul sito vivaticket.it, venerdì 23 novembre e sabato 24 novembre si potranno acquistare i biglietti per platea e palchi con uno sconto del 50% sul prezzo intero di € 25. Restano inalterati le tariffe ridotte per bambini e ragazzi under 18 a € 5 e per i residenti di Fabriano e Cerreto d’Esi sempre a € 5.

CircOpera è un ponte tra lo spettacolo circense e il melodramma: un genere che coniuga la tradizione musicale del circo e la scrittura acrobatica del belcanto. L’opera mette in scena un Rossini anziano che, prima di morire fa testamento, nominando erede la moglie ed una serie di istituzioni pubbliche, senza dimenticare di lasciare un’importante somma di denaro e tutto il suo antico vestiario al suo fedele cameriere Antonio Scanavini. Il cameriere, che non sa che, nell’ultima stesura del testamento il lascito promesso dal maestro sarà cancellato, decide di diventare impresario e di allestire uno spettacolo circense coi costumi di tutte le opere di Rossini. Alla morte del musicista, si ritroverà povero e indebitato. Ma il buon cuore della vedova del Maestro, Olimpe, e il fortunato ritrovamento di una partitura smarrita, metteranno Scanavini in grado di recuperare denaro e vestiti, per lanciarsi a capofitto nel suo Grande Circo Rossini.

 

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