I LADRI SONO TORNATI NEI CIMITERI DEL FABRIANESE

Fabriano – I ladri sono tornati al cimitero. Prese di mira le strutture di Marischio, Santa Maria e Cerreto d’Esi. Nelle prime due sono stati asportati quattro discendenti in rame e una decina di vasi in tutto; nella cittadina a confine tra le province di Ancona e Macerata, sono stati rubati alcuni oggetti di valore dalle cappelline. I furti, avvenuti tra la notte di venerdì e sabato, sono stati scoperti dai proprietari delle cappelline che, nel fine settimana, sono andati al cimitero per fare una visita ai propri cari. Il bottino complessivo ammonta a circa mille euro. Da tempo i residenti chiedono più controlli, soprattutto nelle ore notturne, nei cimiteri delle frazioni dove i malviventi riescono a muoversi con più disinvoltura. A Marischio, ad esempio, ogni anno vengono segnalati almeno una decina di episodi; situazione analoga ad Albacina, Sant’Elia e Campodonico dove i residenti hanno chiesto, più volte, l’installazione delle telecamere di sicurezza. Con il ritorno, il prossimo 28 ottobre, dell’ora solare e l’aumento delle ore di buio, c’è il rischio, come ogni anno, che aumentino i furti nel Fabrianese. Per questo gli abitanti sollecitano l’arrivo delle telecamere di videosorveglianza. Sotto accusa anche la facilità con cui bande di malviventi riescono ad entrare nei cimiteri. L’invito delle forze dell’ordine è quello di segnalare eventuali movimenti sospetti e auto parcheggiate, negli orari più strani, in prossimità dei cimiteri. L’appello,è quello di denunciare sempre questi furti prima di sostituire i pezzi di grondaia mancanti. Capita spesso, infatti, che i proprietari delle cappelle private, appena si accorgono del raid, sostituiscono la grondaia in rame in un battibaleno, senza nemmeno contattare polizia o carabinieri. Da Marischio, intanto, i residenti fanno sapere che al cimitero non ci sono più loculi liberi e chiedono, all’Amministrazione comunale, di avviare l’iter per la costruzione.

m.a.

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