OLINDO STROPPA E CLAUDIO BIONDI ALL’ATTACCO

di Olindo Stroppa, consigliere comunale Forza Italia

Consiglio comunale da cercare a “Chi l’ha visto”. Nell’ultimo consiglio comunale del 7 giugno doveva essere approvata la variazione al programma triennale dei lavori pubblici, mancava però il parere dei sindaci revisori dei conti, e in accordo con i capigruppo si era deciso di rinviare i punti della variazione e discuterli in un consiglio da effettuare il 21 giugno. Siamo ormai a fine giugno e del consiglio comunale non se ne vede ancora traccia, come mai i sindaci revisori non esprimono il loro parere? Il sindaco nell’ultima assise comunale aveva denunciato di essere stato ingannato, mi chiedo da chi? Perché questo silenzio se ci sono dei colpevoli perché non si prendono provvedimenti ? Perché nessuno ci informa di quello che sta accadendo, non doveva essere l’amministrazione dei cittadini, l’amministrazione partecipata? E’ passato un anno dall’insediamento della giunta pentastellata, avevano promesso grandi cambiamenti, una amministrazione trasparente, l’unica cosa fin qui realizzata sono state le manifestazioni natalizie per un costo di 165.000 €. Sono state cancellate le due rotatorie della pisana e dell’incrocio dell’ospedale già finanziate, motivate dalla realizzazione di un fantomatico piano urbano del traffico, e intanto gli incolonnamenti di auto e l’inquinamento fanno da padrone in via Dante. La normale manutenzione della città, delle strade, del verde, le segnaletiche stradali a terra, le potature di siepi, sono uguali se non peggiori rispetto le passate amministrazioni. Con il blocco dei lavori pubblici siamo fermi da sei mesi, considerando che siamo nel periodo estivo si è perso un anno. Bloccati i lavori delle scuole Mazzini, bloccato l’insediamento delle forze dell’ordine presso le scuole Fermi, per le Fermi possiamo capire le motivazioni, il terremoto. Bloccati i lavori per l’adeguamento della Vittorio Emanuele II che ospita gli anziani. le frazioni completamente abbandonate, o in mano ad alcuni ammirevoli volontari che stanno svolgendo il compito del comune per il quale noi paghiamo le tasse. Non esiste un programma per le manifestazioni estive tolte quelle organizzate da enti o associazioni private. La fiction “Che Dio ci aiuti” è diventata un giallo dove nessuno sa nulla, l’unica cosa certa è che per il momento non gireranno le riprese a Fabriano. Del problema occupazione nessuno più ne parla, per la sicurezza abbiamo risolto tutti i problemi istallando 4 (utilissime) telecamere all’ingresso della città pagate con fondi statali ma i furti nelle abitazioni continuano. Purtroppo e lo dico a malincuore non riesco a trovare opere o iniziative importanti per la vita dei cittadini realizzate in questo primo anno di amministrazione. Sono giovani, inesperti, devono fare esperienza, questo mi va bene ma a tutto c’è un limite perché a pagarne le spese poi siamo noi cittadini. “Errare humanum est perseverare autem diabolicum”. Da ora in poi non ci sono più scusanti. Auguro al Sindaco e alla amministrazione un secondo anno più proficuo e più utile per la comunità per il bene di tutti noi

di Claudio Biondi, Democrazia Cristiana

Come possiamo definire i nostri Amministratori dopo un anno di gestione? “Dilettanti allo sbaraglio”. Basta vedere come è ridotta Fabriano per giustificare quanto detto e non solo. In questo periodo non hanno mostrato particolari emozioni alle reiterate sollecitazioni della gente in evidente difficoltà esistenziali e in questo particolare momento non certo idilliaco dove la disoccupazione è alle stelle e il lavoro diventa una meta proibita. Fanno comunicati, scrivono, ma la concretezza è lontana da venire. Danno risposte molto vaghe e poco esaustive e i Fabrianesi stanno li ad aspettare ancora una volta, a mani vuote. Non parliamo poi della vicenda del Bilancio e del Piano Triennale LL.PP.2018/2020 qui hanno toccato il fondo. Come fa un Sindaco a dire pubblicamente che è stato ingannato? Da chi? Chi sono i colpevoli? E i provvedimenti quali sono stati? Niente di niente, solo parole. Intanto Fabriano è in uno stato a dir poco pietoso. Non si fanno le zebre, la segnaletica e i soldi ci sono, il verde lascia a desiderare, per non parlate poi delle Frazioni lasciate da sole, abbandonate completamente. Gli abitanti pagano le tasse anche loro. Hanno eliminato senza criterio opere previste e a suo tempo approvate per il 2018 come: l’istallazione di nuove luci a led, l’eleminazione dell’amianto presso la scuola Mazzini, i lavori di miglioramento per la Casa di Riposo e anche l’adeguamento dell’ex Tribunale per ospitare la Polizia di Stato e le Finanze. Su questo ultimo aspetto ci permettiamo un suggerimento, una proposta. A suo tempo durante le Amministrazioni Merloni, il Comune riuscì a farsi finanziare ed appaltare dal Provveditorato delle Opere Pubbliche della Regione Marche un immobile destinato appunto alla Polizia di Stato e Guardia di Finanza che doveva realizzarsi presso l’area ubicata in Via Dante vicino all’attuale stabile della Comunità Montana, terreno attualmente libero. I lavori furono bloccati perchè intervenne la Magistratura in quanto, si diceva, che la gara non fu regolare. Consigliamo quindi al Sindaco Santarelli & C. di riprendere quella pratica in quanto i soldi ci dovrebbero ancora essere. Staremo a vedere. Se andranno avanti così fino alla fine della legislatura non c’è da aspettarsi niente di buono.

 

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