I 100 DISCHI DEL ROCK PROGRESSIVO
I 100 DISCHI DEL PROGRESSIVE ROCK
Pt1 Gli Stranieri
Di Giancarlo Bolther e Massimo Salari
Prefazione
Sappiamo bene di aver trascurato una valanga di ottimi dischi, ma per un movimento così imponente come il prog 100 dischi non possono bastare per contenerlo tutto, manca ad esempio il Prog Metal in toto e per molti gruppi abbiamo messo solo l’essenziale. Il vostro interesse e la vostra curiosità dovranno fare il resto. Se vorrete noi saremo pronti anche ad affrontare nuovi e stimolanti approfondimenti. Scriveteci!
I Grandi Classici
- CAMEL “Mirage” (Dream 1974) – Fra i più importanti della Scuola di Canterbury. Il sound è caratterizzato da passaggi strumentali notevoli, inseguimenti fra organo e chitarra e altri momenti più sereni e melodiosi. Da cercare anche l’ambizioso “The Snow Goose” (Decca 1976).
- CARAVAN “In The Land Of Grey And Pink” (Dream 1971) – Ancora Scuola di Canterbury e musica da figli dei fiori, dove l’armonia e la pacatezza dominano indisturbate. La suite “Nine Feet Underground”, della durata di una intera facciata, è il fiore all’occhiello di un intero genere. Fondamentale.
- COLOSSEUM “Valentine Suite” (Vertigo 1969) – Jazz Rock inglese che ha il merito di essere un punto di riferimento per molti gruppi a venire. La lunga suite dal titolo omonimo riempie il lato b del 33 giri ed è ricco di passaggi interessanti ed emozionanti.
- ELP “Emerson Lake & Palmer” (Island 1970) – Il gruppo del funambolico Emerson è al debutto e non si è ancora lasciato prendere dalla voglia di stupire, grande successo commerciale e ottima musica sinfonica.
- FAMILY “Entertainment” (Reprise 1969) – A cavallo fra Psichedelica e Progressive, questo quintetto si avvicina ad un certo tipo di Folk Rock americano. La voce di Chapman è molto bella e “Se Weaver’s Answer” è un classico.
- GENESIS “Nursery Crime” (Carisma 1971) – I Genesis sono l’icona del Progressive per antonomasia e questo disco è la loro maturazione. Famosi i travestimenti live di Gabriel e meravigliosi i brani.
- GENESIS “Foxtrot” (Carisma 1972) – Degno successore di “Nursery Crime”, contiene la suite per eccellenza: “Supper’s Ready”. Matura la voce di Gabriel e migliora la compattezza sonora.
- GENESIS “Selling England By The Pound” (Charisma 1973) – Vertice massimo della produzione Genesiana con ampi momenti barocchi e sinfonici.
- GENTLE GIANT “Gentle Giant” (Vertigo 1970) – In origine il sestetto dei fratelli Shulman (Phil, Ray e Derek) riscuote poco successo in patria (Inghilterra), ma molto qui in Italia. Prog puro e ricercato, suonato da strumentisti preparatissimi, artefici di passaggi sonori arricchiti da cori a cappella.
- GENTLE GIANT “Acquiring The Taste” (Vertigo 1971) – Cresce l’affiatamento fra i componenti, di conseguenza la qualità. Raffinati, melodici, rock ma soprattutto tecnici. Grandissima “Pantagruel’s Nativity”. Da cercare sono anche i successivi Three Friends e Octopus.
- HATFIELD & THE NORTH “The Rotter’s Club” (Virgin 1975) – Un altro gruppo che ha definito il Canterbury sound, Sinclair viene dai Caravan e ne continua la tradizione con un jazz rock meno emotivo, ma più elegante.
- JETHRO TULL “Acqualung” (Chrysalis 1971) – Il flauto di Ian Anderson è il più famoso in ambito Prog Rock, grazie al suo approccio aggressivo e melodico al tempo stesso. Poco amato dai progster integralisti, questo è in realtà un vero capolavoro che non deve mancare assolutamente dalla vostra discografia.
- JETHRO TULL “Thick As A Brick” (Chrysalis 1972) – Il disco è composto da un brano unico. Un classico del Prog per fantasia, umorismo (alla Monty Python’s) e contenuti sonori. Il flauto di Anderson è presente di tanto in tanto ed è una delizia per le nostre orecchie. Prog Rock nel puro senso del termine.
- KING CRIMSON “In The Court Of The Crimson King” (Island 1968) – Album fondamentale per tutto il movimento, perché è il primo album pienamente progressive nel vero senso del termine e i classici contenuti sono altamente godibili. Non vi deve mancare assolutamente.
- KING CRIMSON “Lark’s Tongue in Aspic” (Island 1973) – E’ il capolavoro stilistico del gruppo, sperimentale e piacevole al tempo stesso, con Wetton al meglio della forma e la band che inizia ad entrare nella forza visionaria di Fripp. Da avere anche il successivo “Red”, molto imitato.
- MOODY BLUES “Days Of Future Passed” (Dream 1967) – A parte Sgt Pepper dei Beatles che ha aperto le porte a tutto il movimento, questo è il vero primo album di prog. Non è così fondamentale a livello artistico ma possiamo gustare un classico come “Nights In White Satin”.
- NICE “Ars Longa Vita Brevis” (Immediate 1969) – Primo gruppo di Keith Emerson e fra i primi a dar vita al Prog, mescolano il Pop con la musica classica in modo perfetto.
- PAVLOV’S DOG “Pampered Menial” (ABC 1975) – Fra i pochi gruppi americani che hanno saputo produrre Prog memorabile, resta un perfetto esempio di Folk, Prog e Hard Rock miscelati insieme con la voce indimenticabile di David Surkamp a elevare il tutto.
- PINK FLOYD “Atom Heart Mother” (Harvest 1970) – L’album più Progressivo della carriera dei famosissimi Pink Floyd. Da ascoltare tutto d’un fiato la suite iniziale omonima, con orchestra e cori. Un must che segna un epoca!
- REINASSANCE “Ashes Are Burning” (Regal Zonophone 1973) – La bella voce di Annie Haslam guida il gruppo al successo con questo lp. Classico Prog sinfonico e delicato, a tratti con suoni indiani.
- SOFT MACHINE“Third” (CBS 1970) – Questo è il gruppo di Robert Wyatt, figura eccentrica ed importante per il Rock inglese. A confine fra Psichedelica e Jazz, questo doppio lp ha il merito di aprire una nuova frontiera. Un punto di riferimento per tutti coloro che prediligono atmosfere più Jazz e creative.
- STRAWBS “Just A Collection Of Antiques And Curios” (A&M 1970) – Fra le file di questo combo inglese troviamo un grande tastierista, Rick Wakeman (YES). Il sound proposto in questo live è molto Folk e melodioso, con frangenti medievali, come nel brano “The Antique Suite”.
- VAN DER GRAAF GENERATOR “Pawn Hearts” (Carisma 1971) – Questo è uno dei dischi più importanti, oscuri e belli del genere (ndG per me è il disco prog migliore). Il genio di Peter Hammill è grande, le sue visioni sono ben supportate da una musica nervosa ma poetica. Prog oscuro, al limite del Dark.
- YES “Fragile” (Atlantic 1972) – Prog sinfonico e fantastico, dotato di un bagaglio tecnico stupefacente, forse anche troppo, tanto da soffocare nel tempo un intero genere proprio nella compiacente autocelebrazione. Insieme a Genesis e King Crimson, formano il triangolo d’oro del genere. Altro classico da avere assolutamente.
- YES “Close To The Edge” (Atlantic 1972) – Punto massimo della creatività di Jon Anderson, Steve Howe, Chris Squire, Bill Bruford e Rick Wakeman. La carriera proseguirà con successi radiofonici maggiori, ma certi fasti non verranno mai più raggiunti. Acquisto obbligato.
Per approfondire
- ANDROMEDA “Andromeda” (RCA 1969) – Trio inglese capitanato da John Du Cann e dal futuro batterista degli Atomic Rooster, Jan Mc Lane. Il loro sound è un mix fra Psichedelica, Hard Rock alla Hendrix e Prog Rock. Il disco è gradevole e spiega alla perfezione il movimento underground di quel periodo.
- AYERS KEVIN “Joy Of A Toy” (Harvest 1969) – Fondatore dei Wilde Flowers e successivamente dei Soft Machine è autore di album di grande caratura, tutti ispirati ala Scuola di Canterbury. Pop allegro con pennellate di Prog orchestrale e Jazz.
- BARCLAY JAMES HARVEST “Barclay James Harvest” (Harvest 1970) – Prog sinfonico con gocce di Beatles, Moody Blues e tanto lirismo. Un occhio di riguardo per tutti coloro che amano il mellotron, i cori e le orchestrazioni.
- CRESSIDA “Asylum” (Vertigo 1971) – Il Prog delicato, mai caotico, con tratti Folk e Pop Barocchi. Bella la suite “Let They Come When They Will”. Ian Clark, il batterista, lo troveremo in futuro negli Uriah Heep
- CURVED AIR “Air Conditioning” (Warner Bros 1970) – Sperimentazione con classicismi, Rock e Pop. Il disco si conclude con Vivaldi e per la cronaca è il primo picture disc ad andare in classifica inglese.
- EAST OF EDEN “Mercator Projected” (Deram 1969) – Autori di una sperimentazione straordinaria con fusione di rock, avanguardia, free jazz, etnica di altissimo valore
- FUSION ORCHESTRA “Skeleton in Armour” (EMI 1973) – Una delle tante gemme ingiustamente dimenticate del Prog, poesia, lirismo e teatralità confezionati con grande eleganza e una singer molto ispirata. Cercatelo e non ve ne pentirete.
- GONG “Radio Gnom Invisibile Pt1-Flying Teapot” (Virgin 1973) – Daevid Allen è il leader istrione di questo sestetto dedito ad uno Space Rock misto a jazz e Psichedelica. Musica molto visionaria e lisergica.
- HAPPY THE MAN “Happy The Man” (Arista 1977) – Fra tutti gruppi questo è quello che ha raccolto di meno in base al loro valore, ma i loro due album sono dei classici che non devono mancare in ogni seria discografia prog.
- HAWKWIND “Warrior On The Edge Of Time” (United Artist 1975) – Composto da sette elementi il gruppo inglese si ispira molto alla Psichedelia degli anni ’60, soprattutto a gruppi come gli americani Grateful Dead. Questo nella loro ricca discografia è il lavoro più maturo ed anche quello più interessante.
- HENRY COW “Legend” (Virgin 1973) – Molto coraggio per questo quintetto che si presenta con fagotto, oboe e violino. C’è molto Jazz ed ovviamente tanta sperimentazione avanguardistica. Sporadiche sbavature Canterburyane.
- MAGMA “Magma Live” (Utopia 1975) – Fra i più dirompenti dischi dal vivo del movimento prog, sconcertante, visionario, sperimentale, bizzarro, geniale.
- NEKTAR “A Tab in the Ocean” (Bellaphon 1972) – Inglesi trapiantati in Germania hanno prodotto ottimo prog, molto convenzionale, ma anche molto ben fatto, sono diventati famosi per essere stati coverizzati dagli Iron Maiden.
- QUATERMASS “Quatermass” (Harvest 1970) – Una sorta di EL&P, ma molto più originali. Il trio Gustafson (basso), Robinson (Tastiere) e Underwood (batteria) propone un Prog Sinfonico misto ad Hard Rock davvero penetrante. Un disco unico nella storia, senza momenti statici.
- TRAFFIC “John Barleycorn Must Die” (Island 1970) – Il gruppo di Steve Winwood è di difficile classificazione, ma questo lp è certamente un altissimo momento di Prog music, con varietà di Folk e Jazz ben supportati dalle tastiere di Stevie. La ciliegina sulla torta è fornita dai fiati di Chris Wood.
Il Dark Prog
- AMON DUUL II “Yeti” (Telefunken 1970) – Fra i massimi esponenti del krautrock sono stati una formazione fondamentale per la loro forza visionaria ed espressiva che ha saputo coniugare in modo mirabile esoterismo, la musica etnica e tribale e il rock.
- ATOMIC ROOSTER “Death Walks Behind You” (B&C 1971) – Capolavoro assoluto del dark sound per questa storica formazione a cavallo fra Prog e Hard Rock e disco fondamentale per l’evoluzione musicale di moltissimi gruppi Hard & Heavy. Da avere.
- BLACK WIDOW “Sacrifice” (CBS 1970) – Disco “satanico” per eccellenza per questa leggenda del Dark Prog, con brani visionari e sinfonici molto ipnotici, non c’è la chitarra, ma un flauto e tante tastiere.
- COMUS “First Utterance” (Dawn 1971) – Capolavoro Folk Rock con atmosfere veramente inquietanti, testi violenti e un’atmosfera cupa come pochi altri dischi. Un capolavoro tristemente dimenticato.
- DR Z “Three Parts of My Soul” (Vertigo 1971) – Esoterismo filosofico messo in musica con le tastiere che dominano la scena, stravagante, ma non essenziale.
- HIGH TIDE “Sea Shanties” (Liberty 1969) – Esordio di questa formazione fondamentale, da avere assolutamente. Memorabili i duetti fra violino elettrico e chitarra, atmosfere hard molto cupe e ossessive alternate a momenti melodici strabilianti per l’epoca. Uno dei più grandi capolavori del periodo. Sulla stessa scia “High Tide” (Liberty 1970) entrambe da avere.
- HUMAN BEAST “Volume One” (Decca 1970) – Disco molto raro e poco conosciuto è pervaso da un’atmosfera molto inquietante, raramente così efficace. Molta Psichedelia e Hard Rock con venature Prog che verranno riprese da altri.
- MONUMENT “The First Monument” (Beacon 1971) – Ex Zior producono questa gemma dell’Hard Prog fortemente debitrice del Crazy World of Arthur Brown, visionario e molto occulto. Da cercare anche “Zior” (Nephenta 1971).
- STILL LIFE “Still Life” (Vertigo 1971) – La cover ossianica la dice lunga, musica malinconica e decadente di grande impatto emotivo.
- WRITING ON THE WALL “Power of the Picts” (Middle Earth 1969) – Scozzesi stravaganti e oscuri, ma non così tanto come si potrebbe immaginare dall’iconografia, Hard Prog deluxe.
Area ascolti
Camel – Lady Fantasy: https://www.youtube.com/watch?v=El9GSoOvcD4
CARAVAN – WINTER WINE: https://www.youtube.com/watch?v=l2ZrJdmnHIw
Emerson, Lake & Palmer – Lucky Man: https://www.youtube.com/watch?v=89g1P_J40JA
Genesis – The Musical Box: https://www.youtube.com/watch?v=CBL67P4VzCk
Gentle Giant – Funny Ways: https://www.youtube.com/watch?v=kzDCfnBhinw
Jethro Tull – Thick as a Brick (Part 1): https://www.youtube.com/watch?v=EUGBJA-eYEY
King Crimson – Epitaph: https://www.youtube.com/watch?v=AuA0HQ4Zobc
The Moody Blues Days – Night Nights In White Satin: https://www.youtube.com/watch?v=Mqy-OclLA74
Pink Floyd – Atom Heart Mother: https://www.youtube.com/watch?v=Fku7hi5kI-c
Van Der Graaf Generator – Man Erg: https://www.youtube.com/watch?v=M5y0GZPtJRM
Yes – Roundabout: https://www.youtube.com/watch?v=-Tdu4uKSZ3M
Andromeda – Andromeda: https://www.youtube.com/watch?v=lZBS66H5vaY
Barclay James Harvest – Barclay James Harvest: https://www.youtube.com/watch?v=N-xFuY7ZN6s
CRESSIDA – Asylum: https://www.youtube.com/watch?v=wa8V1e0U20g
EAST OF EDEN – Northern Hemisphere: https://www.youtube.com/watch?v=LbqsRD8CrIE
Happy The Man: https://www.youtube.com/watch?v=DuXFp5-qPcI
Henry Cow- Unrest: https://www.youtube.com/watch?v=lmji113JJD4
Nektar – A Tab In The Ocean: https://www.youtube.com/watch?v=b8UfqlwiJOk
Quatermass- Quatermass: https://www.youtube.com/watch?v=ZFy4liIpREQ
Atomic Rooster – Death Walks Behind You: https://www.youtube.com/watch?v=8yO7l6TmIRI
Black Widow – Sacrifice: https://www.youtube.com/watch?v=LbfZyYLX8Lk&t=49s
Comus – First Utterance: https://www.youtube.com/watch?v=eFmqHiHMC1Q
High Tide – Blankman Cries Again: https://www.youtube.com/watch?v=dcPSVF5wfGk&list=PL8a8cutYP7fpHltfj_MJug9Xm1dJEFXwh
SUCCEDE A FABRIANO
Fabrijazz 2018
28 agosto – 2 settembre
Dal 28 agosto alle 9:00 al 2 settembre alle 22:00
Popular Music School
Istituto comprensivo Marco Polo, 60044 Fabriano
L’Associazione Fabriano Pro Musica in collaborazione con Airforce, cura l’organizzazione di un festival di jazz nella nostra città .
Per il quinto anno consecutivo proponiamo una settimana densa di corsi, concerti e jam session nei locali che oramai a Fabriano fanno della musica dal vivo un sistema di promozione culturale oltre che gastronomico.
I corsi si svolgono nell’attrezzatissima scuola ad indirizzo musicale “Marco Polo” dalle 9.00 alle 19.30.
CORSI
TECNICA STRUMENTALE – CANORA
Pianoforte, archi, chitarra, contrabbasso e basso elettrico, batteria, strumenti ad ancia, ottoni, flauto
ARMONIA
CANTO
LABORATORIO DI IMPROVVISAZIONE
MUSICA D’INSIEME
LABORATORIO RITMICO
CANTO CORALE
LABORATORIO RITMICO
LABORATORIO DI “ACCOMPAGNAMENTO”
LABORATORIO CHITARRA FINGERPICKING
Per accedere al corso “FabriJazz” edizione 2018 si dovrà versare l’acconto e compilare il modulo per l’iscrizione disponibile sul sito www.fabrianopromusica.it.
L’acconto della quota di iscrizione ai corsi completi dovrà essere pari all’importo di € 50,00. Il saldo dovrà essere effettuato nella prima giornata dei corsi.
– corso completo: € 190.
– corso completo minorenni e soci FPM: € 150
In omaggio per tutti gli iscritti la maglia Fabrijazz2018!
ISCRIVETEVI
www.fabrianopromusica.it/fabrijazz2018
ROCK & WORDS sono Fabio Bianchi e Massimo “Max” Salari. Insieme raccontano la storia della musica Rock e dintorni, l’evoluzione e come nascono i generi musicali, tutto questo in conferenze supportate da audio e video . Assieme sono nel direttivo dell’associazione Fabriano Pro Musica.
FABIO BIANCHI: Musicista, suona batteria e tromba. Ha militato in diverse band fra le quali i Skyline di Fabriano e l’orchestra Concordia.
MASSIMO “Max” SALARI: Storico e critico musicale, ha scritto e scrive in riviste musicali di settore e webzine come Rock Hard, Flash Magazine, Andromeda, Rock Impressions, Musica Follia, Flash Forwards ed è gestore del Blog NONSOLO PROGROCK. Per sei anni è stato vicepresidente di PROGAWARDS, premio mondiale per band di settore Rock Progressivo e sperimentale.
PER CONTATTI: rockandwordshistory@gmail.it
salari.massimo@virgilio.it

