PARMA E FERRARA, CITTÀ D’ARTE TRA FARNESE ED ESTENSI

Parma, la città capitale del Ducato che ha vissuto gli splendori del ‘500 dei Farnese, ed un ‘800 importante con la figura della duchessa Maria Luigia, figlia dell’imperatore d’Austria Francesco I d’Asburgo e sposa di Napoleone. La Duchessa era molto amata dai suoi sudditi e ancora oggi miticamente ricordata, tra l’altro una scultura meravigliosa di Antonio Canova ce la ricorda. La Duchessa attuò una politica moderata e i suoi interventi urbanistici furono determinanti per il nuovo assetto della città. Il Teatro Farnese, teatro di corte tutto in legno di abete, capace di contenere quasi 5000 spettatori era il luogo dei festeggiamenti della corte Farnese, lo scrigno culturale della città Ducale, abbellita e arricchita dall’arte innovatrice, raffinata e per certi versi rivoluzionaria di due grandi artisti del Rinascimento: Antonio Allegri detto il Correggio, opera sua gli affreschi della cupola del Duomo, con figure in movimento come in un vortice continuo, celebrativa dell’Assunzione della Vergine, e la luce divina che sembra illuminare il tutto in un effetto illusionistico senza eguali e poi Francesco Girolamo detto il Parmigianino, celebre la sua “Schiava Turca” presso la Galleria Nazionale di Parma e bellissime le sue vergini stolte e allegre dipinte nella volta dell’abside nella Chiesa di Santa Maria della Steccata, vero gioiello architettonico con la cupola del Sangallo. Parma vanta inoltre una prestigiosa collezione, la Magnani Rocca: Luigi Magnani Rocca, amante del bello e dell’arte riuscì a realizzare una collezione d’arte di una importanza e bellezza unica: si va da Tiepolo a Rubens, passando per Van Dyck, Tiziano,Goya, Gentile da Fabriano con il celebre San Francesco, fino ai grandi del ‘900, Balla, Carrà, De Chirico, Renoir, Monet, Cezanne. Non dimentichiamo che Parma sarà la prossima Capitale Italiana della Cultura, che vanta un patrimonio artistico notevole e che è Città Creativa UNESCO per la Gastronomia, il prosciutto crudo DOP, il salame di Felino, il culatello di Zibello, il parmigiano, sono alcune sue celebri eccellenze gastronomiche. Dai Farnese agli Estense, ed eccoci a Ferrara, la grande corte dei duchi Bosco d’Este e Alfonso I, marito di Lucrezia Borgia. Per renderci conto dello sfarzo della corte ferrarese possiamo soffermarci sul bellissimo ciclo pittorico di Cosmè Tura, De Roberti e Francesco Del Cossa presso Palazzo Schifanoia. L’imponente Castello Estense domina la città, esempio di castello-palazzo all’interno del quale è stata allestita una bella mostra di due grandi pittori ferraresi del ‘900, Boldini e De Pisis. Il tutto nello scenario della piazza principale, vero elemento ispiratrice dell’arte metafisica di Giorgio De Chirico. La città patrimonio UNESCO ha investito molto nell’arte e nella valorizzazione culturale turistica anche grazie ad importanti mostre presso il bellissimo complesso di Palazzo Diamanti.

Francesco Fantini

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