GIOCO D’AZZARDO, IL REGOLAMENTO NEL CONSIGLIO COMUNALE

Jesi – Il regolamento per la prevenzione e il contrasto sul gioco d’azzardo sarà portato all’approvazione del Consiglio comunale nella prossima seduta di aprile. È l’impegno del presidente Daniele Massaccesi che spiega: “Dopo l’incontro con i rappresentanti dei gestori nell’apposita commissione, è stata data loro disponibilità ad un confronto sostanzialmente sugli orari delle sale da gioco. È stata formalizzata pertanto la richiesta di eventuali proposte sulla modifica dell’orario e si è in attesa di ricevere la risposta. Vi è una legge regionale a cui tutti i Comuni marchigiani sono tenuti ad uniformarsi. Jesi non fa eccezione. Tale legge dispone, dandone competenza ai Comuni, che sia vietata l’installazione di apparecchi e congegni per il gioco in locali ubicati in un raggio di 500 metri da da scuole di ogni ordine e grado, con esclusione delle scuole dell’infanzia, da istituti di credito e sportelli bancomat, da uffici postali, da esercizi di acquisto e vendita di oggetti preziosi ed oro usati. Non solo: i Comuni, in ordine all’installazione di apparecchi e congegni per il gioco, possono individuare quali altri luoghi sensibili quelli in cui sono ubicate strutture per minori, giovani ed anziani, nel rispetto della normativa statale e degli strumenti della pianificazione regionale. Jesi ha fatto la sua parte con l’apposito regolamento che è ormai definito, salvo solo per la postilla sopra richiamata. Per questo mi prendo personalmente l’impegno a far sì che la pratica sia portata nella seduta di aprile del Consiglio comunale. Ricordiamo che la legge regionale dà tempo agli esercenti fino al 31 dicembre 2019 per adeguarsi alle nuove disposizioni”.

Slot machine, nel 2016 giocati 30milioni di euro nel Fabrianese

Slot-machine nel comprensorio: 29.450.000 euro è la cifra spesa dalla popolazione, nel 2016, nei Comuni per giocare con i 291 apparecchi in funzione. Prevalentemente le slot sono posizionate nei bar e nelle tabaccherie che lavorano, quasi tutte, con orario continuato, sette giorni su sette. Numeri drammatici. Solo a Fabriano sono stati giocati 21,4 milioni di euro: in crescita le giocate pro capite che ha raggiunto i 685 euro, con un aumento di 6 euro. Questi numeri collocano Fabriano, con i suoi 31.212 abitanti, fra i comuni meno virtuosi al livello italiano con 6 apparecchi ogni mille abitanti. Nel 2016 sono state giocati 21,4 milioni di euro: 14,2 con le slot in tabaccherie e bar, 7,2 con quelle nei locali specializzati. A Sassoferrato, 7.177 abitanti, le giocate ammontano a 4,6 milioni di euro, 641 euro pro capite. Sono 57 gli apparecchi in città pari a 7,9 slot su 1.000 abitanti. Anche Sassoferrato non raggiunge la sufficienza come comune virtuoso. A Genga, 1.781 abitanti, le giocate toccano quota 1,36 milioni di euro. 764 euro le giocate pro capite. 16 le slot presenti nella piccola città che ospita le famosissime Grotte di Frasassi. Sono 9 le slot presenti per mille abitanti. Spostandoci a Cerreto d’Esi i numeri cambiano. La cittadina con 3.736 abitanti situata a confine tra le province di Macerata e Ancona ha una giocata complessiva, nel 2016, pari a 1,29 milioni di euro. 344 euro le giocate pro capite; 14 gli apparecchi attivi; 3,7 per mille abitanti. Nel comprensorio fabrianese è l’unico Comune considerato virtuoso. Da una scala da 1 a 5 raggiunge voto 4 per la bassa diffusione di slot e per le poche giocate effettuate dai residenti. Percorrendo la SS76, promosso anche Serra San Quirico. Ammontano a 800 mila euro le giocate complessive; 284 euro pro capite. Sono 2.811 gli abitanti; 10 le slot funzionanti in città pari a 3,6 su ogni mille abitanti.

Ceriscioli, oltre 2 milioni di euro per il contrasto delle ludopatie

Contrastare gli effetti negative delle ludopatie, prevenendo il gioco d’azzardo patologico. Su questo fronte la Giunta regionale investe 2 milioni e 515mila euro, ne dà notizia il presidente della Regione Marche e assessore alla Sanità, Luca Ceriscioli. “Abbiamo approvato i programmi territoriali delle aree vaste Asur – sottolinea il Presidente – dando attuazione, con risorse finanziarie adeguate, alla legge che le Marche si sono date lo scorso anno per contrastare gli effetti della ludopatia. Una patologia da cui deriva un comportamento compulsivo con effetti negativi non solo sulle relazioni sociali ma anche sulla salute delle persone. I programmi sono stati concertati tra aree territoriali e uffici regionali e agiscono sinergicamente su più fronti: dall’informazione su queste problematiche, alla prevenzione, orientamento e  presa in carico sanitaria dei soggetti colpiti. Particolare attenzione è stata riservata alla sensibilizzazione e aumento della consapevolezza delle giovani generazioni. Si tratta di azioni complesse e articolate, che danno risposta ai vari aspetti sollevati da questo insidioso fenomeno”. In particolare, ad esempio, vengono previste giornate informative per divulgare informazioni e dati. Realizzazione di video e materiale informativo per tv, web e canali social. Organizzazione di convegni specialistici e mostre dedicate a tutti i cittadini, anche con approfondimenti basati su matematica e calcolo delle probabilità del gioco d’azzardo, che evidenziano la non convenienza razionale del gioco. Spazio anche a punti informativi itineranti sul territorio e alla presa in carico, orientamento e trattamento mutidisciplinare delle persone affette da dipendenza, da un punto di vista psico sociale e terapeutico.

m.a.

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