TUTTI IN UN’UNICA GRANDE FILIALE IN VIA DON RIGANELLI

Banca Intesa San Paolo (ex Carifac ed ex Veneto Banca) rivoluziona la città di Fabriano: entro maggio, infatti, chiuderanno le 4 filiali ancora aperte per trasferire tutto in un’unica grande sede presso via Don Riganelli, nel cosiddetto “Palazzo di vetro”. Escluso il taglio dei dipendenti: i sindacati parlano, infatti, di trasloco in nuovo stabile. Peccato che diversi quartieri di Fabriano perderanno servizi importanti e di primaria importanza. L’istituto bancario che fino al 31 marzo è impegnato nella sostituzione della tessera bancomat dei clienti Veneto Banca ha già dato il via a una serie di lavori nella grande filiale che diventerà un quartier generale vero e proprio per tutto il centro Italia. Salvo colpi di scena il 7 maggio dovrebbero chiudere le filiali di piazzale Matteotti, quartiere Pisana; Corso della Repubblica, l’ufficio storico della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; quella di via Martiri della Libertà, zona Borgo e di via Dante dove è situata Banca dell’Adriatico che appartiene al Gruppo Intesa. I circa 11mila correntisti, quindi, verranno tutti, in caso di conferma di questo piano allo studio da mesi, trasferiti nella filiale unica di via Don Riganelli che verrà potenziata e dove troveranno spazio molti sportelli con operatore per evitare lunghe file. Tra le incognite quelle del parcheggio: in zona, infatti, non ci sono molti spazi per lasciare l’auto e correre in banca per effettuare tutte le operazioni del caso. Anziani preoccupati: “Scompare la banca sotto casa – confidano alcuni – e saremo costretti ad attraversare la città per andare in banca”. Un problema non di poco conto in un comprensorio dove aumentano gli anziani che hanno anche poca dimestichezza con la tecnologia e lo sportello bancomat. I fabrianesi non sono nuovi a queste decisioni: a ottobre 2015, infatti, furono soppressi gli sportelli, allora Veneto Banca, di piazza Garibaldi (l’unica filiale allora aperta anche il sabato mattina vista la vicinanza con il mercato settimanale) e quella di via XIII Luglio, quartiere Piano. Poi toccò anche ad Albacina. Per il momento resteranno operativi gli sportelli di Sassoferrato, Cerreto d’Esi, Serra San Quirico, Arcevia, Cupramontana e Staffolo.

Il bancomat dell’ospedale Profili

Ospedale senza bancomat, protestano gli utenti abituati, prima di andare a pagare una prestazione all’ufficio ticket, a prelevare denaro contante dallo sportello collocato davanti al vecchio ingresso del Profili di Fabriano. A seguito dell’integrazione con il Gruppo Intesa San Paolo, infatti, l’apparecchio ex Carifac ed ex Veneto Banca è stato soppresso. Arrabbiati tutti coloro che erano abituati a rifornirsi proprio nello sportello dell’ospedale presente da più di 20 anni. Alcuni hanno protestato perché “eliminare questo servizio è un danno non solo per gli utenti che vanno a trovare i propri cari malati ricoverati nei reparti, ma anche verso tutti coloro che prima di pagare la visita medica hanno bisogno di ritirare denaro”. In città sono sette, in tutto, gli sportelli e sono situati in Via Don Riganelli, Corso della Repubblica, piazzale Matteotti, Viale Martiri della Libertà e Via Dante. Questi si trovano in prossimità di una filiale del Gruppo e sono di più facile gestione. A questi si aggiungono quello del centro commerciale Coop che dovrebbe essere sostituito nei prossimi mesi e quello situato all’interno del centro commerciale Il Gentile. L’obiettivo dell’istituto di credito è quello, pian piano, di cambiare questi impianti con bancomat di ultima generazione che possono diventare sportelli veri e propri. Oltre che prelevare denaro contante e fare una ricarica telefonica, possono anche effettuare bonifici, giroconti e altri tipi di pagamento evitando, così, di dover fare la fila allo sportello.

Marco Antonini

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