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TRE ‘BUTTAFUORI’ NEI LOCALI DELLA MOVIDA

I commercianti di Via Balbo corrono ai ripari e si rimboccano le maniche per venire incontro alle esigenze dei residenti che chiedono di trascorrere il fine settimana in tranquillità nella popolare via del divertimento fabrianese. Da ieri sera, infatti, dopo l’esperimento delle scorse settimane, tre buttafuori, sono operativi per cercare di rendere il clima tra clienti e abitanti un po’ più sereno. “Una misura – spiega Simone Moscatelli, titolare La Taverna del Palazzo – che abbiamo deciso di applicare, a nostre spese, per mantenere la situazione sotto controllo. Siamo molto vicino a coloro che vivono qui e ci dispiace degli inconvenienti che sono venuti fuori. Capiamo le loro esigenze e gli inconvenienti del nostro lavoro. L’obiettivo, quindi, è quello di migliorare il tutto, in un clima pacifico, per la coesistenza delle attività commerciali e delle famiglie che hanno in questa via la loro casa”. Così, dopo l’ordinanza emessa dal sindaco di Fabriano che ha fatto discutere per molti giorni e riguarda il divieto di asportare bevande alcoliche fuori dai locali della movida e che aveva innescato una serie di reazioni tra cui quella del pub “Lo Sverso” che, per provocazione aveva affisso il cartello “vendesi attività”, i commercianti hanno deciso di puntare su tre buttafuori per tenere il clima sotto controllo. “E’ un segnale importante – precisa Moscatelli – perchè il personale specializzato nella sicurezza avrà il compito di non far uscire nessuno con i bicchieri in mano, di aiutarci nel non far fare confusione lungo la via dopo una certa ora e di evitare di sporcare la strada”. Sono stati tanti, negli ultimi mesi, infatti, quelli che hanno chiesto più controllo da parte delle forze dell’ordine contro la movida fabrianese che, in alcuni casi, è stata descritta poco rispettosa delle regole al punto che molti residenti si sono rivolti all’Amministrazione comunale, alla polizia e ai carabinieri. I tre buttafuori pagati a proprie spese dalle attività commerciali di via Balbo testimoniano la volontà degli esercenti di trovare una linea d’incontro con chi abita in questa strada poco lontana dal centro. C’è da precisare che non è sempre facile gestire la clientela e non si può dare a chi lavora colpe eccessive. I tanti casi di inciviltà segnalati la domenica mattina dai residenti, si parla di specchietti rotti, vomito sulla strada, urine sui portoni, bicchieri abbandonati, dimostrano che se c’è un problema è quello dell’inciviltà di alcuni che per divertirsi non rispettano gli spazi pubblici.

Marco Antonini