ADDIO A “PUCCIO”, IL PROF. DI EDUCAZIONE FISICA

E’ morto ieri, a 76 anni, l’inconfondibile “Puccio”. Così era soprannominato da tutti Roberto Guerci. Il decesso è avvenuto all’ospedale Profili di Fabriano dove era ricoverato da alcuni giorni per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute. Professore di educazione fisica nelle scuole medie di Fabriano, è stato anche allenatore, negli anni ’80 e ’90, di diverse società di calcio dilettantistiche del comprensorio per cui si è speso molto cercando di trasmettere ai giovanissimi i valori della lealtà e del rispetto. Proprio il mondo dello sport lo ricorda con affetto. Ieri un lungo applauso per lui anche allo Stadio comunale Aghetoni dove Puccio amava trascorrere molti pomeriggio a guardare le partite. Le esequie avranno luogo domani, alle ore 10,45, presso il cimitero di Santa Maria di via Dante a Fabriano dove Roberto verrà sepolto affianco alla moglie. Lascia due figli, Marco e Maria Cristina, i nipoti e tanti parenti. Già ieri in molti si sono stretti intorno ai familiari presso la camera ardente allestita all’obitorio cittadino. “Puccio – ha detto Gigliola Marinelli – ha donato un importante esempio dei valori positivi dello sport sia nel suo ruolo di atleta, che di insegnante di scienze motorie ed in quello di grande allenatore delle squadre di calcio cittadine che oggi piangono la scomparsa di un altro personaggio insostituibile”. Tanti atleti, con le lacrime agli occhi, l’hanno ricordato per quel suo senso di sportività e rigore che lo rendevano diverso dagli altri. “Quando perdevamo una partita – hanno confidato – quel suo senso di educatore appassionato non scompariva mai”. Anche i suoi colleghi di scuola hanno omaggiato Roberto Guerci per “la sua dedizione ai giovani, ai valori, alla scuola a cui ha sempre creduto, dal primo giorno di lavoro fino alla pensione”.

m.a.

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