TUTTI A SCUOLA, ALUNNI SUI BANCHI

Buon inizio anno scolastico a tutti!

Il saluto del Sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli 

La scuola non è solo imparare a far di conto o a leggere un testo in italiano o in una lingua straniera; non è neanche solo imparare nomi di filosofi e il loro modo di guardare ed interpretare il mondo o memorizzare il nome di battaglie epiche e le date di avvenimenti storici; non è solo apprendere tecniche negli ambiti più vari né solo capire come funzionano le cose. La suola è anche e soprattutto stimolo alla conoscenza, nutrimento quotidiano della curiosità. E’ socializzazione, è imparare a conoscere se stessi e gli altri, è coltivare la capacità di meravigliarsi di fronte a cose nuove, è condivisione ed integrazione. Per cui siate curiosi, non accontentatevi mai, pretendete risposte alle vostre domande, abbandonatevi alla meraviglia, scavate dentro voi stessi, confrontatevi con i vostri compagni. Agli insegnanti rivolgo un grazie per la loro missione ed a tutto il personale non docente un grazie per il loro servizio. Siate orgogliosi del ruolo che rivestite perché, al di là delle difficoltà, del malfunzionamento della macchina, della cronica mancanza di riconoscimenti per ciò che fate, state lavorando per crescere e formare gli uomini e le donne che dovranno guidare il mondo nei prossimi anni. Un augurio di buon anno scolastico a tutti e un ultimo invito agli studenti: siate ribelli.

Il saluto dell’assessore alla pubblica Istruzione, Simona Lupini

In vista dell’inizio del nuovo anno scolastico mi fa piacere portare a tutti i coinvolti il saluto dell’amministrazione comunale appena insediata, aggiungendo la mia personale speranza che sia un anno scolastico pieno di progetti congiunti, che vadano a valorizzare la creatività degli alunni e studenti nelle diverse modalità espressive legate alla specialità di ogni fase dello sviluppo, nonché la professionalità del corpo insegnanti, per dimostrare alle nuove generazioni che, nonostante la crisi economica, nonostante gli eventi sismici, la creatività e la propositività, che sarà il canovaccio che unirà tutti noi nel nuovo anno, sono sempre forieri di rinascita.

5.400 studenti sui banchi

Sono 5.400 gli alunni che tornano oggi, 15 settembre, sui banchi di scuola a Fabriano. Il primo anno scolastico dopo il terremoto dello scorso ottobre che ha creato non pochi problemi in città. Le novità più importanti riguardano la scuola primaria di Marischio che riapre dopo mesi di chiusura e, forse, l’arrivo in città, dal 2 ottobre, di circa 310 alunni dai 6 ai 12 anni da Cerreto d’Esi. Da lunedì, dopo uno o due giorni si ambientamento per chi andrà a scuola anche sabato, si riparte alla grande, anche con la mensa e il tempo pieno. Nei tre istituti comprensivi della città mancano alcuni insegnanti che dovranno essere nominati dal Provveditorato. L’Istituto più numeroso è l’Aldo Moro con 1.140 alunni, segue l’istituto Fernanda Imondi Romagnoli con 1.007 studenti tra infanzia, primaria e secondaria e l’Istituto Marco Polo con 900 iscritti. Tra le superiori la scuola più frequentata è l’l’Istituto Tecnico Industriale Merloni e il Professionale Miliani con 605 alunni. A questi si aggiungono circa 50 studenti che frequentando, divisi in tre classi, il corso serale. Al Liceo Scientifico Volterra ci sono 508 studenti: di questi 461 sono nella sede di Fabriano, 47 nella sezione distaccata di Sassoferrato. 463 alunni torneranno sui banchi al Liceo Classico Stelluti. 295 sono gli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario Vivarelli, 240 all’Istituto d’Istruzione superiore Morea e 160 al Liceo Artistico Mannucci. Info sito istituzionale Comune di Fabriano http://www.comune.fabriano.gov.it/index.php/in-primo-piano/7695-0-0-0-0-0-0-0-0-0-0-0-0-0-0-0-0inizio-anno-scolastico .

Riapre Marischio, vacanze a Cerreto 

La scuola primaria di Marischio (foto) riapre a un anno dalle forti scosse di terremoto. Una delle frazioni più popolose del Comune di Fabriano sorride per il ritorno degli alunni sui banchi nello stabile situato nel centro del paese. Quattro classi su cinque cominceranno il nuovo anno scolastico li, dalla prima alla quarta, mentre la classe più numerosa, la quinta, con 21 bambini, resterà alla primaria Mazzini, in via Fabbri per rispettare il limite di legge di 1,8 mq per ciascun alunno. Termina così la lunga odissea. Dopo le forti scosse, infatti, nonostante l’agibilità della struttura, si è deciso di spostare gli alunni di 3 chilometri, presso la Mazzini o la Marco Polo, nel quartiere Borgo di Fabriano. Tanta, infatti, la paura di tornare in un edificio si, agibile, ma antico e con l’ingresso principale sulla strada che conduce nel piccolo quartiere che porta alla pineta. Nel corso di un recente incontro che si è svolto alla presenza dell’Amministrazione comunale è emersa la volontà di effettuare piccoli interventi sulle porte cambiando il senso di apertura, mentre non verrà realizzata una nuova scala esterna. L’auspicio è che, quanto prima, parta l’iter per la costruzione di un nuovo plesso, atteso da 20 anni. Da tempo anche i residenti hanno sollecitato la costruzione di una nuova scuola. Gli alunni della primaria Lippera e della secondaria Melchiorri di Cerreto d’Esi, invece, avranno altre due settimane di vacanza. Si trasferiranno, infatti, solo dal 2 ottobre, presso lo stabile che ha ospitato, anni fa, il Centro per l’Impiego, in via Nenni. La macchina organizzativa per far partire il nuovo anno scolastico con due settimane di ritardo, a 8 chilometri da Cerreto, si è messa in moto mentre in Consiglio si cerca di trovare una soluzione per mettere a posto i due stabili inagibili o avviare la progettazione di una nuova costruzione. L’obiettivo è quello di stare a Fabriano non più di un anno scolastico. Sono circa 20, al momento, gli alunni che non raggiungeranno Fabriano: per loro, le famiglie, hanno scelto diversamente. 5 frequenteranno la classe prima presso la scuola di Albacina, 15 andranno a Matelica.

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