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IL NUOVO PONTE CHIAVELLI, 30 PROPOSTE IN COMMISSIONE

Ci aveva lasciati tutti in trepidante attesa del suo epilogo il Concorso di idee indetto settimane fa dal Comune di Fabriano al fine dell’individuazione del nome da attribuire al nuovo Ponte sul Giano, rimasto aperto fino all’8 Maggio scorso a tutti i cittadini residenti nel Comune di Fabriano che avessero voluto inviare delle proposte, sia presentandole in forma cartacea che indirizzandole ad uno specifico indirizzo mail. La giuria di esperti, appositamente creata per l’occasione, Martedì 16 Maggio scorso è stata convocata a dire l’ultima parola e stabilire in definitiva  il nome da assegnare all’opera in questione: “Alla presenza del Sindaco Giancarlo Sagramola, Presidente della Commissione, – Affermava Giampaolo Ballelli, Architetto, Storico dell’Arte e giurato prescelto per questa causa – il sottoscritto in rappresentanza del Comitato “Alla scoperta del Giano” di cui faccio parte, i Priori delle Porte del Borgo e della Pisana, presenti in quanto le due confinanti alla zona in oggetto, lo Storico Balilla Beltrame ed a verbalizzare il tutto Mirella Morelli, ci siamo riuniti ed abbiamo esaminato una rosa di proposte ai sensi del regolamento dettato dal Comune e sulla base del buonsenso dettato dalla consapevolezza della serietà pubblica che la questione meritava”.

“Tra tutti i nomi da noi esaminati, come ormai tutti sanno, quello scelto all’unanimità è stato Ponte dei Chiavelli, in omaggio a questa famiglia che nel Medioevo ha segnato in maniera così importante la storia della Città. – Ribadisce Ballelli, che aggiunge – Abbiamo però valutato all’incirca una trentina di proposte, numero già di per sé consistente, ma ancor più generoso se lo si considera tenendo conto del contenuto della proposte stesse e delle motivazioni portate a sostegno di ognuna. – Parole che testimoniano la grande e sentita partecipazione che la questione ha messo in moto. “Diversi i nomi che avevamo trovato interessanti sotto molteplici aspetti: uno dedicato a Livia Chiavelli, poetessa dei primi anni del XV secolo, Signora di Fabriano e moglie di Chiavello Chiavelli, nonché figura femminile molto emblematica perché allora determinate attività, come appunto quella della scrittura, erano prevalentemente prerogativa maschile e ad intraprenderle serviva una sincera passione sorretta da una gran forza d’animo. Abbiamo però scartato questo nome perché c’è già un progetto, che speriamo si realizzi, che prevede di dedicare a Livia Chiavelli un nuovo parcheggio nella zona del Borgo.” – Svela Giampaolo Ballelli ed aggiunge – Altra notevole idea è stata quella di nominare il Ponte del Salnitro, in memoria della vicina fabbrica dello Stato Pontificio che produceva polvere da sparo con questa componente. Anche questo nome è stato però escluso perché il Ponte della Madonna delle Grazie, sito nei pressi, è già anche detto esattamente così.”. Queste le altre proposte più considerevoli presentate alla commissione, anch’esse a sottolineare la volontà dei cittadini fabrianesi di ritrovare, di riscoprire le loro origini.

Paola Rotolo