ANDREAS: “DEDICO LA VITTORIA A MIO FRATELLO DANIEL”

Si, ce l’ha fatta. Andreas Mullers, il giovane ballerino fabrianese, è il vincitore di Amici 2017. Ci sono voluti 10 anni per vedere sul podio della trasmissione un ballerino e non un cantante. Arrivato al rush finale insieme al cantante Riccardo, si è aggiudicato la sedicesima edizione dello show campione di ascolti di Canale 5. E’ stato il 57% dei voti a decretarne la vittoria. Si porta a casa 150mila euro e tante possibilità nel mondo dello spettacolo. “La vittoria di Andreas – hanno detto i suoi amici – ha il sapore della rivincita. Lo scorso anno il percorso dell’allievo al serale si era interrotto a causa di un infortunio, ragion per cui il Muller ha voluto riprovarci, pur ricevendo le critiche di alcuni professori della scuola. Insieme a lui, la danza è tornata a trionfare nel talent di Canale 5 dopo ben undici anni”.

La conferenza stampa

Alle 2 di notte la conferenza stampa davanti a tanti giornalisti. “Sono nato in Germania, al confine con la Svizzera, ma ci sono stato molto poco, perché poi siamo venuti in Italia a Fabriano, nelle Marche, una piccola città, non una realtà grande. Quando vivi in un piccolo posto – ha detto Andreas – non hai le possibilità di emergere e di farti conoscere. Ho iniziato a ballare a Fabriano, poi sono andato ad insegnare ai bimbi. Mentre continuavo la scuola mettevo dei soldini da parte, per andare a studiare all’estero, anche a Londra. Poi sono tornato a casa e mi sono diplomato al turistico. Avevo più voglia di ballare che di studiare, ma sono comunque uscito con 80. Come ambizioni future: ho tanta voglia di lavorare e di studiare. C’è sempre voglia di andare all’estero, ma in Italia c’è tanto. Voglio lavorare, studiare e ballare”. Mentre Fabriano festeggiava per una ribalta così importante per un suo concittadino, Andreas continuava a commentare questo riconoscimento che gli cambierà la vita.

“Dedico questa vittoria a mio fratello Daniel, perché mi ha fatto iniziare a ballare, forse avrei fatto calcio o calcetto. Quando mi sono convinto ad entrare in sala a 15 anni, non ho mai smesso. Il momento più brutto – ha detto ai giornalisti di TvBlog – l’vissuto lo scorso anno quando mi sono rotto il gomito prima del serale. Lì dici ‘Ammazza che sfiga, perché proprio a me?’ Tutta l’estate ero combattuto se tornare o no. Ho deciso di tornare, anche se non era semplice, perché non tutti, gli invidiosi e i cattivi, ti dicono che torni per la popolarità. Sono tornato, perché non ho mai lasciato nulla in sospeso nella mia vita. Ho fatto la scelta giusta.”

Fabriano ha seguito la puntata con un maxi schermo allestito davanti agli uffici comunali. Anche alla Festa della Misericordia hanno fatto il tifo per lui davanti alla tv. Ora si attende il suo ritorno per essere applaudito come si deve dalla città della carta che, per un giorno, in piena campagna elettorale, scopre il gusto delle cose belle e dovrebbe lasciare da parte rivalità e polemiche. “Non vorrò mai fare qualcosa che non mi dà uno stimolo o non mi fa star bene dentro. Vorrei fare cose che mi fanno star bene – ha concluso Andreas – perché comunque mi sono scelto un lavoro tosto e, secondo me, la regola fondamentale per far bene questo lavoro è stare bene. Se non stai bene non lo fai.” Ha proprio ragione!

Marco Antonini

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