SENZA STIPENDIO, SENZA DIGNITA’

Festa del 25 aprile amaro per i lavoratori della Tecnowind di Marischio. L’officina meccanica, infatti, è ferma da più di una settimana e lo stipendio del mese di marzo (e una rata della mensilità di febbraio) non è ancora arrivato. I sindacati attendono una presa di posizione da parte della Regione Marche: dopo l’incontro con il governatore Ceriscioli, infatti, si cerca di trovare una soluzione per evitare la mobilità. Il rischio licenziamento è sempre dietro l’angolo visti i tanti esuberi nella storica azienda di cappe del Fabrianese. Il mancato stipendio preoccupa gli operai. E’ stata l’azienda stessa a comunicare il posticipo del versamento della mensilità causa mancanza di liquidità. I 284 lavoratori dello stabilimento guardano con preoccupazione al futuro dell’azienda anche perchè, con molta probabilità, non arriveranno più gli stipendi fin quando non verrà avviato l’iter del concordato preventivo in continuità. I sindacati ipotizzano già entro questo mese di aprile l’apertura della pratica. Nei giorni scorsi, intanto, è intervenuto il segretario della Confartigianato della città della carta. “In questo difficile momento  devono essere salvaguardati a tutti i costi non solo gli operai diretti, ma anche quelli indiretti” ha ribadito Simone Clementi. Resta ancora in ballo la possibilità, da parte di Tecnowind, di portare tutto in Tribunale per sbloccare una situazione peggiorata per colpa della rigidità delle banche creditrici dell’azienda che hanno risposto no all’apertura di nuove linee di liquidità per permettere la ripresa, con stabilità, della produzione.

m.a.

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