MONITORAGGIO E CONTROLLO

A cura delle Segreterie Provinciali di FIM – FIOM -UILM della Provincia di Ancona

La vicenda Tecnowind è giunta ad una situazione per la quale è irrimandabile un intervento deciso da parte di tutte le parti coinvolte. La mancanza di liquidità e le difficoltà finanziarie dell’Azienda non hanno permesso l’erogazione dei salari ai lavoratori che allo stato attuale rivendicano circa l’80% dello stipendio di gennaio e la mensilità di febbraio.
A fronte di questo è indispensabile un intervento da parte del sistema bancario che si limiterebbe in prima battuta ad un anticipo di alcune fatture che Tecnowind vanta da parte di alcuni clienti, per un ammontare di circa 1.800.000 euro; sarebbe altrettanto utile ed auspicabile una ricapitalizzazione da parte dei Soci. Queste azioni permetterebbero il saldo delle mensilità ai lavoratori, dando quindi respiro alle famiglie coinvolte che stanno vivendo un dramma che sta assumendo un carattere davvero preoccupante, ed il pagamenti di alcuni fornitori. Attualmente ci si trova nella condizione di non poter produrre ed evadere ordini proprio per mancanza di materiali da lavorare e questo sta portando ad un fermo produttivo in presenza di ordini significativi.

Risulta poi indispensabile intervenire per capire definitivamente il perché si è giunti a questa situazione da cui si evince un conflitto tra CdA e alcuni Azionisti, così come appreso dai mezzi di stampa, chiarendo la concretezza della nuova proposta di acquisizione da parte di un Fondo Europeo che si era già interessato all’acquisizione di Tecnowind: questo deve essere propedeutico alla presentazione di un piano industriale che garantisca continuità lavorativa e produttiva per un tempo che vada oltre il breve periodo e che salvaguardi i livelli occupazionali. Ieri si è svolto un incontro a Milano tra il CdA di Tecnowind, la cordata di Banche e il nuovo Fondo che si ha manifestato interesse con una proposta di acquisto ad oggi non vincolante. I sindacati ritengono quindi doveroso un intervento di monitoraggio e controllo da parte di tutti i livelli Istituzionali, quindi sia Regionale che Governativo, per verificare l’effettiva veridicità e realizzabilità della nuova proposta di acquisto da parte del Fondo area Euro sopracitato, che già aveva manifestato per ben due volte interesse all’acquisto di Tecnowind, ritenendo anche che potrebbe risultare utile per il futuro capire come mai importanti trattative per la cessione dell’azienda che hanno visto coinvolti Fondi e Players importanti come Electrolux siano improvvisamente saltate quando sembravano essere prossime alla conclusione.

IN REGIONE PER LAVORARE ANCORA – di Marco Antonini

Nel capoluogo marchigiano per incontrare il presidente della Regione Luca Ceriscioli, l’assessore al Lavoro Loretta Bravi e il prefetto di Ancona come rappresentante del governo nazionale. “Così – hanno detto gli operai – la vertenza Tecnowind è arrivata al Ministero dell’Interno e la sitazione del Fabrianese è sotto gli occhi di tutti”. Ieri pomeriggio l’incontri della delegazione della città della carta formata dal sindaco Sagramola, i sindacati e gli operai che vogliono tornare a lavorare con la serenità che meritano e la sicurezza del loro posto di lavoro.

Il sindaco di Fabriano

“L’incontro con il governatore Ceriscioli e il presidente del consiglio regionale Mastrovincenzo – ha detto il sindaco Giancarlo Sagramola – è stato positivo. Il presidente ha approfondito la vicenda Tecnowind, il rapporto con il sistema bancario e la proprietà. Si è preso l’impegno di fare una serie di verifiche per sostenere i lavoratori dell’azienda e i terzisti che hanno fatto sentire la propria voce. Gli organi istituzionali si muoveranno ora per conoscere l’esito dell’incontro di Milano di questa mattina fra il Cda, le banche creditrici e i rappresentanti del Fondo di investimento dell’area Euro interessato all’acquisto di Tecnowind. Al Prefetto Antonio D’Acunto stiamo per illustrare la situazione sociale della città della carta: non abbiamo altre prospettive ed è urgente sostenere questi lavoratori. Il clima è teso. Bisogna salvare il tessuto sociale – ha concluso il primo cittadino raggiunto telefonicamente – ed evitare un altro tracollo che sarebbe la fine del comprensorio. Anche la Prefettura deve intervenire sul nuovo acquirente e muoversi sul sistema bancario affinchè si possa agevolare il passaggio alla nuova proprietà”.

I sindacati

“A Ceriscioli – riferiscono fonti sindacali – abbiamo chiesto di informarsi sul nuovo acquirente e di adottare tutte le iniziative per salvaguardare Tecnowind. Restiamo in attesa di sviluppi. Il presidio continua h24 nello stabilimento di Marischio.”

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