CHI SCIVOLA CON LA MACCHINA E CHI MUORE PER COLPA DEL FREDDO

Mezzi spargisale e breccino in funzione nel Fabrianese dove ieri la colonnina di mercurio, alle ore sette, ha toccato i meno sei gradi. Disagi alla circolazione. L’Ufficio tecnico è a lavoro con tre mezzi per limitare le problematiche. “Siamo intervenuti dappertutto, ma il territorio comunale è talmente vasto che c’è bisogno di tempo. Ora – ha detto il coordinatore, Urbano Cotichella – la situazione sta migliorando. Venerdì sera abbiamo distribuito ancora breccino, ieri mattina il sale sperando che il sole faccia la sua parte. I mezzi sono passati in tutte le strade in salita e discesa, in quelle principali come via Dante, in centro e davanti alle scuole”. Nonostante tutto, comunque, le polemiche non sono mancate per il ritardo con cui i mezzi sono arrivati in alcune frazioni. Lapidario il commento dei tecnici. <Lavoriamo più di dodici ore al giorno, abbiamo tre mezzi spargisale e più di 260 chilometri di strade, servono pazienza e prudenza sulla strada>. Problemi a San Silvestro (FOTO), Nebbiano, Collepaganello e Campodonico dove ci sono tratti di strada ancora con molto ghiaccio. Disagi alle auto anche a Genga. Domani, intanto, riapriranno le scuole in tutto il comprensorio dopo le feste di Natale e la circolazione sarà sicuramente sostenuta alle ore 8 e alle 13.

Cerreto, Pd contro l’Amministrazione

Polemiche a Cerreto d’Esi da parte del Pd. “Strade e marciapiedi sono impraticabili – ha detto il segretario Angelo Cola – ed è impossibile camminare a piedi se non mettendo a repentaglio la propria incolumità e le abitazioni collocate nelle zone rurali sono lasciate isolate. La responsabilità di questa situazione è tutta del sindaco Porcarelli che non è stato in grado di approntare un piano neve minimamente efficiente. Anche l’ufficio tecnico comunale soffre la per la mancanza di personale e mezzi: serve una politica totalmente diversa”.

Il freddo che uccide nell’indifferenza di tutti

Dramma della solitudine e della povertà a San Benedetto del Tronto. Un tunisino di 72 anni, senza fissa dimora, è morto per un malore o per annegamento nelle acque del porto. Da tempo non viveva più nella cittadina marchigiana, ma ogni tanto tornava a trovare gli amici, e, sia d’estate sia d’inverno, si fermava a dormire a bordo di una delle barche da pesca ormeggiate nello scalo, dove anche lui aveva lavorato. Fra le ipotesi, quella ieri notte sia caduto accidentalmente in mare, o abbia avuto un malore: la temperatura rigida dell’acqua non gli ha dato scampo.
Il corpo è stato recuperato dagli uomini della Capitaneria di porto e, dopo un prima ispezione cadaverica effettuata sul posto dal medico legale, trasferito nell’obitorio dell’ospedale Madonna del Soccorso. (Ansa)

Nelle zone del sisma la colonnina di mercurio scende ancora

Umbria sotto zero per l’ondata di gelo che sta facendo registrare temperature particolarmente basse nella Valnerina colpita dal sisma. Registrati infatti meno 16 gradi a Castelluccio di Norcia e Forca Canapine, mentre a Cascia si è arrivati a meno 14. E’ andata un po’ meglio a Norcia dove il termometro ha registrato meno 9. Le temperature, rilevate dal centro funzionale della Protezione civile, rimarranno sotto lo zero anche oggi.

Contattaci al 393 000 9690
Prima di iniziare la conversazione è obbligatorio accettare la nostra privacy policy