PAGLIALUNGA: “MILLE OCCHI SULLA CITTA’ CONTRO LA DELINQUENZA”

“Contro il degrado e la delinquenza in centro storico siamo pronti ad attivare, insieme al commissariato di Fabriano, almeno mille occhi sulla città grazie alle persone che normalmente lavorano di notte”. E’ l’annuncio dell’assessore alla sicurezza Mario Paglialunga poche ore dopo l’arresto di un 19enne extracomunitario originario del Marocco per resistenza, oltraggio, danneggiamento, violenza privata e lesioni durante una rissa scaturita per una postazione alla slot machine del Caffè Ideale rubata mercoledì notte lungo Corso della Repubblica. Per arginare l’allarme sicurezza molto sentito in centro storico, l’Amministrazione comunale sta correndo ai ripari e ha ideato un progetto a costo zero che permette di avere più occhi che monitorano le strade cittadine. L’assessore, però, ha colto l’occasione per lanciare una critica alla giustizia e alla politica nazionale che legifera in modo discutibile. “Il giovane è stato arrestato per rissa dai carabinieri – ha detto Paglialunga – e l’arresto è stato convalidato in direttissima. E’ stato condannato a 8 mesi di reclusione e la pena è stata sospesa ed è libero. Così non si può più andare avanti. Servono norme precise che facciano scontare le pene a chi commette questi reati”. Intanto in centro le polemiche non si placano dopo la mega rissa che ha provocato il ferimenti di due ragazzi e di due carabinieri con prognosi di 8 giorni. I militari, anche ieri, hanno continuato a visionare le telecamere di sicurezza collocate sia dentro che fuori la struttura e stanno procedendo con l’identificazione di tutti i giovani che hanno preso parte alla ruffa, sia italiani che stranieri. Nelle prossime ore potrebbero arrivare almeno due denunce ad altrettante persone che non sono restate a guardare quella notte, ma si sono rimboccate le maniche a suon di cazzotti, pugni e sedie lanciate. “Fabriano – ha detto ancora l’assessore al Corriere Adriatico – non è una città razzista e nessuno vuole discriminare, ma servono regole per il quieto vivere e per il rispetto di chi lavora”. L’idea, quindi, è quella di attivare un protocollo in commissariato che autorizzi il personale normalmente in servizio di notte a controllare la città dandogli un canale privilegiato per contattare in tempo reale le forze dell’ordine. “E’ un aiuto in più – ha ribadito – che non somiglia a una ronda come sta capitando a Cerreto d’Esi. E’un modo in più per stare dappertutto. Penso ad esempio ai netturbini che lavorano tutta la notte in tutte le strade di città e frazioni che verranno investiti di questo incarico grazie a un progetto già sperimentato in altre città”.

m.a.

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