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Beko, Electrolux, Fedrigoni, tre vertenze del comprensorio. Facciamo il punto

Sono tre le vertenze che riguardano altrettanti colossi industriali del Fabrianese. Tutte situazioni monitorate a vista da sindacati e istituzioni.

Beko
C’è preoccupazione nello stabilimento Beko di Melano Marischio. Da giovedì e fino al 2 giugno si ferma ancora la produzione, in particolare la linea elettrica, piani ad induzione. I sindacati hanno chiesto nuovo tavolo ministeriale. Isabella Gentilucci, Uilm Marche, attacca: «Abbiamo denunciato più volte il ritardo degli investimenti, 110 milioni di euro spesi dei previsti 300 milioni del piano e invocato un uso più equo della cassa, sia nello stabilimento che nella sede impiegatizia. La situazione va monitorata anche da Regione e Ministero». Per Pierpaolo Pullini, Fiom Cgil «si perderanno con lo stop oltre 2mila piani cottura al giorno. Ci sarà un massiccio utilizzo di ammortizzatore sociale, nonostante il piano di uscite sia stato realizzato al 150% (oltre 90 uscite a fronte di 62 esuberi dichiarati)». Giampiero Santoni, Fim Cisl Marche: «E’ in atto una vera e propria riduzione di posizioni. Il piano occupazionale – aggiunge Santoni – non è completato, solo in 90 hanno deciso di lasciare l’azienda, facendo rimanere molti impiegati al 90% di utilizzo di cassa».

Cartiere
Le cartiere Fedrigoni, intanto, proseguono le lavorazioni. Dopo l’ultimo incontro in Regione, a fine marzo, c’è da segnalare l’accordo, raggiunto, per il nuovo premio di risultato triennale. La vertenza avviata a fine 2024 ha fatto passi avanti. Su 173 esuberi con la chiusura di Giano srl che produceva carta per fotocopie, ad oggi ci sono 19 lavoratori ancora da ricollocare, di cui 4 in distacco nelle Marche. Nel corso del summit con l’assessore regionale Consoli la proprietà ha confermato un piano di investimenti pari a 7 milioni di euro nelle Marche, di cui 4,5 milioni destinati a interventi di innovazione e abbattimento dei costi energetici sul sito di Fabriano per il 2026. Ribadita la volontà di mantenere il ciclo continuo. Prosegue il percorso di formazione con particolare attenzione alla valorizzazione delle competenze, tra cui quelle dei filigranisti saldatori.

Electrolux

Per il sito produttivo Electrolux di Cerreto d’Esi, infine, sarà una settimana importante dopo l’annuncio choc della multinazionale svedese circa la chiusura della fabbrica con 170 esuberi su 170. In attesa di un nuovo vertice in regione, mercoledì alle 10.30, si terrà, a Palazzo del Podestà di Fabriano, il Tavolo comunale del Lavoro. E’ stato convocato dalla sindaca Ghergo e dall’assessore regionale Consoli: parteciperanno istituzioni, sindacati, associazioni di categoria e i lavoratori per fare il punto e per coordinare la mobilitazione istituzionale. Il 25 maggio, poi, vertice al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Prosegue lo stato di agitazione. Previsto anche un sit-in davanti al Mimit per lunedì prossimo.

Marco Antonini