SISMA, TERZONI (M5S): “DOPO L’OK AL DECRETO SI RISPETTINO I TEMPI”
Alla sua quarta visita in 5 mesi nei comuni delle Marche devastati dal terremoto, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella fa tappa oggi ad Arquata del Tronto e nella frazione di Centrale di Acquasanta Terme. Qui i bambini della scuola primaria gli consegneranno un lavoro di gruppo ispirato ai principi della Costituzione, premiato al Senato prima che il sisma sconvolgesse le loro vite. ”Nel progetto ‘Vorrei una legge che…” – racconta la dirigente scolastica Patrizia Palanca – i bambini chiedevano la riapertura della piscina di Acquasanta. Avevano approfondito la conoscenza del territorio, si erano misurati a loro modo con i temi dello sviluppo sostenibile e dei diritti dei cittadini: da qui era nata l’idea della piscina termale”. Il Capo dello Stato visiterà la nuova scuola antisismica di Centrale e prima farà una breve sosta ad Arquata del Tronto: ”dovrebbe visitare la frazione di Pescara, ormai polverizzata, e alcune delle nostre zone rosse” spiega il sindaco Aleandro Petrucci.
Il punto sul decreto
“L’Aula di Montecitorio ha votato il decreto n°189 recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma: si tratta di un primo passo importante, a 111 giorni dalla terribile scossa che ha devastato Arquata del Tronto ed Amatrice causando circa 300 vittime e a 44 giorni dagli altri violenti sismici che hanno ampliato oltremodo le zone appenniniche di Marche e Umbria. Il difficile però arriva ora: con l’ok a questo decreto è arrivato il momento di fare sul serio e di snellire le diverse lungaggini burocratiche che stanno complicando e non poco il ritorno ad una pseudo-normalità degli sfollati. Gli edifici danneggiati sono migliaia e i cittadini costretti a vivere a parecchi chilometri dal proprio comune pure: a loro vanno garantiti tempi certi sia per quanto riguarda gli interventi più prossimi sia sulla partenza dei lavori di ricostruzione. Consapevoli che nell’Appennino, purtroppo, la terra continua a tremare”. E’ quanto afferma, in una nota, la portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati on. Patrizia Terzoni. “Bene ha fatto il premier Gentiloni – prosegue – a inserire le popolazioni colpite dal sisma tra le priorità della sua azione di governo. Come M5S però gli chiediamo uno sforzo ulteriore: l’Europa ha garantito che giocherà un ruolo decisivo nella ricostruzione grazie ai suoi fondi strutturali, quindi c’è da agire con fermezza e decisione. L’Italia per una volta deve dimostrarsi all’altezza, e deve fare tesoro di questo dramma per avviare un grande cantiere che porti in tempi certi all’adeguamento sismico di edifici pubblici e privati in tutte le aree considerate a forte rischio sismico. Nelle Marche molti cittadini mi hanno confessato personalmente di sentirsi abbandonati dallo Stato: è giunto il momento che lo Stato si faccia vedere come una presenza costante, e che faciliti la vita di queste persone con ogni mezzo e risorsa possibile. Il terremoto non può essere materia di speculazione politica: è l’ora dei fatti”.

