ANCHE GLI SCIACALLI TRA LE CREPE E LE GRONDAIE DI FABRIANO

Non hanno cuore, non guardano in faccia a nessuno e non pensano nemmeno, mentre si arrampicano su una grondaia fino al terzo piano, che potrebbe arrivare una scossa forte, proprio in quel momento, che li sbalzerebbe a terra rovinosamente. Professione sciacallaggio: quando oltre al danno arriva anche la beffa. Il brivido dell’azione, come nei grandi film americani, è arrivato anche a Fabriano mentre la città fa i conti con l’ala A dell’ospedale inagibile e la zona rossa nel centro di Albacina. Da mercoledì scorso ci sono almeno 80 forze dell’ordine in città per una task force senza precedenti, eppure, i ladri sono riusciti a prendere di mira un palazzo in via Don Sturzo, nel quartiere La Spina, poco prima dell’ora di cena. La voglia di riuscire a fuggire con gioielli e denaro è più forte della paura del terremoto. Domenica sera mista tra rabbia e sensi si vendetta nella zona più danneggiata di Fabriano. Mentre alcune famiglie accompagnavano i vigili del fuoco che stavano controllando la stabilità dell’edificio, ecco due ladri: uno scendeva dalla grondaia, uno dalle scale e uno attendeva su una macchina di grossa cilindrata ferma, poco lontano, per la fuga. Inaspettatamente si sono incontrati e sono subito passati all’attacco contro i pompieri. E’ nata un’aggressione verbale che è sfociata anche in qualche spintone, poi i ladri sono riusciti a fuggire. Sul posto polizia e carabinieri che hanno appurato che nulla è stato rubato dagli appartamenti.

Un episodio che invita a riflettere. <Improvvisamente – racconta Sara, una delle testimoni – ci siamo allontanati dal palazzo perché sentivamo strani rumori e pensavamo al terremoto. Poi abbiamo visto scendere un soggetto che ci risponde pure male. Un pompiere è stato strattonato. I ladri senz’anima sono tornati e abbiamo rischiato le botte anche noi.> Fortunatamente i residenti sono riusciti a prendere la targa all’auto di grossa cilindrata e ora le forze dell’ordine indagano sull’accaduto. <Abbiamo paura – ha detto una donna che trascorre la giornata fuori casa – sia del terremoto che dei balordi. Non potrei sopravvivere al pensiero che la mia casa ha retto il terremoto ma i ricordi affettivi di una vita sono stati portati via dagli sciacalli. Siamo convinti che servono più mezzi e più uomini in un comprensorio così vasto.> Ma questo non è l’unico problema che affligge la città. C’è anche chi si ingegna con finti sopralluoghi-truffa per entrare in appartamenti di persone anziane. <I sopralluoghi per le inagibilità – hanno ribadito dall’Ufficio Tecnico – sono effettuati solo su richiesta del proprietario o dell’inquilino dell’abitazione dai vigili del fuoco o da personale del Comune, con documenti alla mano ed auto con stemma del Comune di Fabriano. Nessun altro è autorizzato ad entrare nelle abitazioni. Segnalate immediatamente soggetti diversi ai numeri di emergenza>.

La conta dei danni prosegue mentre le scuole resteranno chiuse per tutta la settimana in attesa di nuovi controlli da parte dei tecnici. Ieri pomeriggio, dopo 24 ore, è stato riaperto al traffico veicolare e pedonale un tratto di Corso della Repubblica che va dall’intersezione con Via Gioberti e Via Balbo. La chiusura era stata necessaria per la messa in sicurezza di due comignoli pericolanti. Dichiarata zona rossa l’area attigua al Castello di Albacina per i gravi rischi di ulteriori crolli. Le richieste di sopralluogo hanno toccato quota 1.475 e crescono giorno dopo giorno. A ieri ne erano state evase 233. Sono 60 sono i controlli eseguiti dai vigili del fuoco del distaccamento di Fabriano che lavorano giorno e notte. Sono state emesse un totale di 35 ordinanze di sgombro che riguardano 120 famiglie per un totale di 350 persone. Le chiese sono restate tutte chiuse in città, ad eccezione di San Giuseppe, Sacra Famiglia e Santa Maria: nemmeno la festa di Tutti i Santi si è celebrata negli scrigni di bellezza fabrianesi. Alla Misericordia e a Marischio Messa all’aperto. Il Vescovo Stefano Russo ha presieduto l’Eucaristia ai Giardini Pubblici insieme al parroco della Cattedrale don Alfredo Zuccatosta.

Fabriano è ancora riversata in strada. Lo dimostra il traffico che c’è, a tutte le ore, per le vie. I parchi cittadini sono presi di mira da giovani e non, complice la bella giornata di sole di ieri. Tanti dormono ancora in macchina pur avendo casa agibile. Il Palazzetto dello Sport, il PalCesari e il PalaFermi sono operativi con i volontari, così come il treno notte fermo alla stazione ferroviaria. Le cuccette, 300 in tutto, sono riservate per coloro che hanno ordinanza di agibilità, poi, quelle che restano libere, ogni sera vengono date a chi ha paura di dormire a casa. Poi arriva l’emergenza container. <Siamo pronti – ha detto Sagramola – per metterli a disposizione di coloro che hanno casa inagibile. Stiamo cercando di capire quanti ne potranno servire. Nel 1997 furono 256. Stiamo individuando l’area apposita che, con molta probabilità, sarà nelle vie Aldo Moro e Campo Sportivo, come diciannove anni fa. Prima però – conclude – stiamo sentendo gli alberghi della zona visto che abbiamo la possibilità, dopo le ultime forti scosse, di accedere anche a quel tipo di convenzione pubbliche per gli sfollati. Gli interessati devono contattare i nostri uffici. Comunque al massimo entro Natale i container saranno pronti.> Dichiarata inagibile l’ala vecchia A dell’Ospedale Profili chiusa da giovedì scorso: l’attività ambulatoriale è stata trasferita. Rimangono sempre attivi nelle 24 ore i servizi di accoglienza ed il servizio di ricezione delle segnalazioni al numero 0732 709112 e gli altri ordinari numeri di emergenza. L’ACR – ( Azione Cattolica Ragazzi) di Fabriano ha comunicato che organizza un pomeriggio aperto a tutti i ragazzi dalle ore 15 alle ore 17.30 presso il Teatrino della Sacra Famiglia – quartiere campo sportivo. Anche il Gruppo Scout sta organizzando delle attività di cui daremo comunicazione nei prossimi giorni.

Marco Antonini

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