PESCARA DEL TRONTO DISTRUTTA, BIMBO ESTRATTO VIVO

Il sisma ha raso al suolo la frazione di Pescara del Tronto (Ascoli Piceno). Sul posto sono al lavoro i Vigili del fuoco, il 118 e la Protezione civile. Insieme ad Arquata del Tronto, il borgo è uno dei centri che ha riportato maggiori danni nelle Marche. Un bimbo è stato estratto vivo e sta bene da sotto le macerie. Entrambe le vie d’accesso alla città sono bloccate. Dall’alto le immagini sono apocalittiche. “E’ un unico blocco di macerie sulla strada, si scava”. Questo quello che si vede all’arrivo nel piccolo paese. La reporter dell’ANSA è costretta a lasciare l’auto e a proseguire a piedi. “La gente piange mentre cammina e si avvia verso il paese”.

Due persone sono morte nel crollo della loro abitazione a Pescara del Tronto, una frazione di Arquata (Ascoli Piceno). Lo confermano i carabinieri. Si tratterebbe di una coppia di anziani coniugi, deceduti nello stesso crollo. Un’altra coppia è stata estratta viva dalle macerie, ma le loro figlie, due bambine, non rispondono all’appello. Anche altre persone risultano disperse. La frazione è semidistrutta, e si temono altre vittime. I vigili del fuoco scavano fra i detriti in una corsa contro il tempo. Otto le vittime a Pescara del Tronto.

PRESIDENTE CERISCIOLI IN VOLO VERSO ARQUATA

“Sto per recarmi in elicottero ad Arquata del Tronto, uno dei centri più colpiti dal sisma: il piano di emergenza e soccorso è pienamente attivo in tutti i Comuni interessati. Sono in contatto costante con Palazzo Chigi e il sottosegretario Claudio De Vincenti e il direttore del Dipartimento di Protezione civile Curcio”. Lo ha detto all’ANSA il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli. Fra le misure già approntate, “il trasferimento di 40 degenti dell’ospedale di Amandola, terremotato, nel nosocomio e presso l’Inrca di Fermo, e quello dei 25 ospiti della Casa di riposo di Castel Sant’Angelo sul Nera in strutture limitrofe”. Punti medici avanzati sono stati attivati ad Arquata del Tronto e Pescara del Tronto, e sono state attivate sale di rianimazione negli ospedali, con l’estensione oraria del servizio di eliambulanza e la mobilitazione delle ambulanze dell’Anpas. (Ansa)

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