D’ESI, UN APOSTROFO CHE CAMBIA IL FUTURO A CERRETO

A Cerreto la cooperativa D’Esi ri-avvia la produzione di cucine componibili. Il 10 Agosto la cooperativa di ex-dipendenti Desi Srl; azienda nota per la produzione di cucine componibili nel sito produttivo di Cerreto D’Esi, ha ufficialmente siglato l’atto notarile che ha ufficializzato l’acquisto del ramo d’azienda dalla Desi in fallimento. Un lavoro corale e impegnativo durato dieci mesi che ha cementato una squadra di caparbi lavoratori con managers e professionisti. Un team composto dall’avvocato Massimiliano Grossi per gli aspetti legali; dalla Network Advisory per la consulenza fiscale e contabile; da Nest per gli aspetti manageriali, moralmente orientata a dare una visione strategica e un supporto operativo per ottenere questo successo, perché di una vittoria si tratta! “Contro ogni pronostico, grazie a un buon lavoro di squadra e a un supporto che non ci è mai mancato, siamo riusciti a ri-avviare l’azienda in cui noi soci-lavoratori abbiamo lavorato come dipendenti. Ora dobbiamo dimostrare a noi stessi e alla comunità, di saper generare valore come lavoratori e imprenditori”, così Mauro Goldoni presidente della cooperativa D’Esi racconta una storia che vuole essere riscritta per cambiare il futuro di un insediamento produttivo di grandi potenzialità. D’Esi Soc. Coop. riparte dai marchi D’Esi e Dema con una gamma di modelli di cucine vasta e competitiva e con un posizionamento Entry a marchio D’Esi e Medio a marchio Dema; il sito produttivo è stato perimetrato su 6.000 mq all’interno dei quali, con un layout ottimizzato, sono stati ricavati i magazzini, i processi di falegnameria e i processi di assemblaggio e confezionamento.

“Già a partire da Aprile in occasione di Eurocucina/FTK – continua Goldoni – i managers di Nest di Fabriano, che hanno curato il nostro progetto e che insieme al CdA saranno a capo della direzione di questa attività, hanno iniziato a imbastire la rete commerciale e a sviluppare le prime strategie di marketing. A partire da Giugno, abbiamo iniziato a prendere possesso del sito e da Settembre le linee saranno pronte per produrre”. “L’apostrofo che, quasi impercettibilmente, da discontinuità da Desi a D’Esi è l’enfasi di un dettaglio che farà la differenza in un orizzonte di due/tre anni – sottolinea Stefano Santini di Nest, delegato dalla D’esi Coop. per la direzione marketing – il tempo che servirà all’azienda per investire sullo sviluppo di un’offerta di prodotto, di servizio e di identità che sarà la vera scommessa imprenditoriale-manageriale di questa operazione”. D’Esi è una cooperativa industriale che, grazie alla credibilità del proprio business plan di medio-lungo periodo, è riuscita ad attrarre capitali dai fondi centrali e territoriali del mondo cooperativistico, per mezzo milione di Euro. LegaCoop e ConfCooperative hanno dimostrato che, il sistema produttivo in crisi può credere anche in un modello industriale come quello studiato e applicato dalla D’Esi, per unire prerogative professionali che normalmente non trovano piani di incontro e che, invece, potrebbero testimoniare che questo è un nuovo modello d’impresa vincente e virtuoso. (FOTO MAFFEI)

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