ANDERSON, DA NEW YORK A FABRIANO
Nella stagione di A2 1996-97 Fabriano targata Faber si presentò con un team guidato da Giancarlo Sacco che affidò la regia al play Calbini promessa della Scavolini Pesaro. Completarono il quintetto due giocatori dal passato glorioso come Ario Costa ed Andrea Forti e la coppia Usa formata dal fromboliere Michael Young e da Eric Anderson. Eric, forte fisicamente dotato di una elevazione non comune era un’ala-pivot di 2.05 che visse una breve e positiva esperienza come innesto a stagione in corso nella Cagiva Varese. Eric giunse a Fabriano con la pesante eredità di sostituire un campione ed un giocatore molto amato che fece benissimo come Jay Murphy. Anderson si dimostrò un lottatore, uno che non mollava mai, capace di andare a rimbalzo ma anche di realizzare grazie al suo buon tiro anche dalla distanza. Nativo di Chicago, è stato un buon prospetto dei mitici Indiana Hoosiers, college tra i più celebri del panorama universitario americano, sotto la guida del guro della panchina, il grande Bobby Knight. Dopo il college è riuscito ad entrare nella rotazione dei gloriosi New York Knicks ed assaggiare anche se per pochi scampoli di gara, l’atmosfera del Madison Square Garden, con i Knicks giocherà 27 gare, per poi girovagare nella Cba americana e fare una stagione in Spagna con Andorra nella Liga ACB. Con la Faber giocò una discreta stagione in un campionato che si dimostrò un po’ anonimo per il team cartario, realizzò 16,5 punti a gara con 8 rimbalzi con una buona intensità difensiva. Giocò solo una stagione in Fabriano, poi lasciò l’Italia per ritornare in Usa dove girovagò nelle leghe minori ancora per qualche stagione.
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