IL GLICOBUS A CERRETO D’ESI, I DATI

Il Glicobus ha fatto tappa a Cerreto D’Esi, in Piazza Caraffa, sabato 14 Maggio 2016, per la settima volta consecutiva. E’ finalizzato per informare la popolazione e fare prevenzione sulla malattia diabetica. La giornata è stata organizzata dall’ Associazione per la Tutela del Diabetico ATD ONLUS di Fabriano in collaborazione con la Croce Azzurra ed il patrocinio dell’ASUR Marche AV2 e del Comune di Cerreto D’Esi. Nella piazza di Cerreto D’Esi hanno operato complessivamente dieci volontari; tre volontari dell’ATD, quattro volontari della Croce Azzurra, un medico Diabetologo, una Dietista ed un Operatore Socio Sanitario. Del team sanitario hanno fatto parte il diabetologo Dott. Franco Gregorio, la dietista Dott.ssa Valentina Marinelli e l’Infermiera Christelle Badoux. Il team ha effettuato gratuitamente a 72 persone, 46 maschi e 26 femmine con età media del campione di 69 anni, la misurazione della glicemia, pressione arteriosa, circonferenza vita, calcolato l’Indice di Massa Corporea IMC e fornito consigli su un corretto stile di vita. Dall’elaborazione dei dati risulta che il 62% delle persone valutate hanno riferito di essere diabetiche e nella maggioranza riscontrato una glicemia in linea con i propri profili glicemici, anche per quanto riguarda i valori pressori sono risultati nei range di normalità per età e sesso. Sono stati riscontrati quattro casi di iperglicemia, per cui si è ritenuto opportuno inviare, le persone interessate, al proprio medico curante, per un controllo più approfondito e per un’eventuale modifica della terapia, dato che i valori rilevati sono risultati in leggero aumento rispetto ai precedenti. Dato molto importante è, inoltre, il riscontro di una iperglicemia in una persona non diabetica, e anche in questo caso il team diabetologico ha raccomandato il paziente a sottoporsi ad esami più approfonditi, segnalando, quindi, il caso al medico curante.

La valutazione nutrizionale ha fotografato una situazione sovrapponibile al dato nazionale di malnutrizione per eccesso; circa il 74% di persone sul totale risulta avere un indice di massa corporea superiore a 25 kg/m2 che definisce la soglia limite del normopeso, di questa alta percentuale circa il 14% cade nel range di obesità di I grado, ricordiamo la forte e sempre più studiata relazione fra obesità e diabete e la conseguente importanza della classificazione e trattamento di questa situazione patologica. Altro risultato rilevante è un’eccessiva presenza di grasso viscerale direttamente proporzionale alla circonferenza addominale che corrisponde a 102 cm per il sesso maschile, mentre per le donne corrisponde a 88 cm; ricordiamo che questo rappresenta un importante fattore di rischio sia relativamente alle patologie che interessano l’apparato cardiovascolare sia relativamente al diabete di tipo 2. Inoltre anche quest’anno le persone risultate non diabetiche sono state invitate a compilare un questionario per la valutazione del rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 nei prossimi 10 anni. Tali questionari, semplici e poco costosi, sono utilizzati per identificare rapidamente le persone che possono essere a più alto rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 e che hanno bisogno di essere monitorate più attentamente nel tempo. Il numero delle persone che hanno risposto alle domande del questionario sono state 23, 14 uomini e 9 donne. I risultati del questionario sono stati confortanti. Infatti: 11 persone hanno raggiunto un punteggio totale compreso fra 0 e 10 ciò significa che hanno meno del 20% di possibilità di sviluppare il diabete nei prossimi 10 anni; 12 persone hanno raggiunto un punteggio compreso fra 11 e 15 ciò indica che hanno una possibilità su 3 di manifestare il diabete nei prossimi 10 anni. Nessuno degli intervenuti risulta avere una elevata probabilità di manifestare il diabete nei prossimi 10 anni.

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