JP, VERTICE CON LE BANCHE

Liquidità per la Jp. Ieri i sindacati a Roma per il pressing sulle banche per l’attuazione del progetto industriale dell’azienda e il futuro di 700 lavoratori. Tutti sono legati alle risorse che gli istituti di credito concederanno all’imprenditore di Cerreto d’Esi Giovanni Porcarelli. Nell’incontro che si è svolto ieri a Roma, tutti i soggetti coinvolti hanno ribadito la necessità di organizzare un vertice con gli istituti bancari per risolvere la problematica. E il fatto che il Mise abbia già fissato per mercoledì prossimo una riunione con Giovanni Porcarelli e le banche autorizza a guardare avanti con un po’ di fiducia. «Abbiamo forzato di nuovo il Mise – affermano Fim, Fiom e Uilm – per mettere in piedi un tavolo apposito con le banche con l’obiettivo di liberare le linee di credito. Un incontro è stato messo in calendario per la settimana prossima e questo è importante, ma stavolta vorremmo vedere finalmente dei risultati concreti. Il piano industriale della Jp Industries c’è – hanno detto i sindacati – e lo stiamo valutando a livello territoriale attraverso incontri periodici. Adesso, però, servono fondi per attuare questo piano e gli istituti di credito devono comprendere che si tratta di una necessità impellente. Il Governo si è ulteriormente impegnato, fissando una riunione proprio con gli istituti bancari e il titolare della Jp, per cui ci auguriamo che il confronto abbia un esito positivo». Da sottolineare che i 700 dipendenti (350 nel fabrianese, 350 a Gaifana) sono in cassa integrazione a rotazione e non ricevono la mensilità da dicembre.

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