25 APRILE A CERRETO D’ESI, IL SINDACO PORCARELLI ROMPE IL SILENZIO

Il Sindaco di Cerreto d’Esi e l’amministrazione comunale non hanno partecipato alla manifestazione del 25 aprile e nella piccola cittadina a confine tra le province di Ancona e Macerata, scoppia la polemica. Da una parte il Pd che, con il suo segretario Angelo Cola, parla di ‘strappo istituzionale grave e irreparabile’, il Partito Comunista dei Lavoratori che grida vergogna e l’Anpi che critica la giunta che si è posta ‘in un’ottica populista e autoritaria’, dall’altra Giovanni Porcarelli che si definisce sindaco super partes che tutela gli interessi dei cittadini e pensa ai problemi della gente. “Nemmeno un consigliere di maggioranza – ha detto Cola – si è sentito in dovere, in quanto rappresentante delle istituzioni, di partecipare lunedì mattina alla commemorazione dell’anniversario della liberazione. In questo modo hanno certificato il loro ruolo di obbedienti controfigure a servizio del padrone”. Critico anche il consigliere d’opposizione del Pcl Marco Zamparini che attacca. “Se siete qui oggi, in uno stato democratico e con libertà di pensiero – ha rimarcato – lo dovete soprattutto a quei partigiani che hanno dato la vita per questa grande causa. Non meritate di rappresentare i cittadini di Cerreto d’Esi”. Ieri pomeriggio, sulla vicenda, è intervenuto lo stesso sindaco che ha precisato di aver rispettato tutti. “L’amministrazione comunale – ha detto Giovanni Porcarelli  – ha agito correttamente. Ha invitato tutti alla commemorazione, ha diffuso un manifesto per le vie della città per spiegare il senso di tale giorno storico ed è rimasta in silenzio. Siamo coerenti – ha precisato – alle nostre scelte politiche. Non apparteniamo a nessun partito e non ci lasciamo influenzare né da destra, né da sinistra”.

M.A.

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