CENTRO STORICO DI FABRIANO, DIBATTITO APERTO

Si fanno sempre più calde le discussioni che ruotano attorno alla tematica della ZTL del Centro Storico di Fabriano, e per fare luce sulle ultime, abbiamo intervistato l’Assessore all’Ambiente e al Commercio Mario Paglialunga: “Per anni e anni la discussione è stata di carattere principalmente ideologico, si è continuato a scontrarsi un po’ come tra Guelfi e Ghibellini: da una parte i pro alla chiusura, dall’altra i contro; fatto sta che son circa 30 anni che se ne discute e non si è ancora arrivati ad un punto univoco di svolta che abbia convinto tutti”, esordisce l’Assessore e prosegue: “Ad oggi vorremmo riaffrontare questa discussione con un approccio nuovo, diverso, più costruttivo e plurilaterale, che tenga conto di tutti gli aspetti possibili della nostra Città e cittadinanza, ed abbiamo cominciato a farlo ponendoci delle domande sì basilari, ma pluriprospettiche: per il commercio, è meglio che il Centro Storico sia aperto o chiuso? Ed a livello ambientale? A livello cittadino e funzionale? Ecco, senza sviscerare a fondo ognuno di questi quesiti, credo fermamente che non si possa nemmeno pensare di partire”.

“Lo scopo è non fare di questa tematica solo un servizio urbanistico impersonale e freddo, ma fermarsi prima ad analizzare e capire come affrontarlo per rivalorizzare al meglio il cuore di Fabriano, nella reinterpretazione delle nuove necessità dettate dal cambiamento dei tempi e della società”, afferma Paglialunga. “Dovrebbero innanzitutto essere definiti i confini reali di quello che definiamo Centro Storico, ovvero della parte interessata dall’imminente rivalorizzazione: da Piazzale Miliani a Piazza Bassa o da Piazzale Matteotti alle vecchie mura del Piano? Tutto questo, però, non può essere fatto se non ascoltando tutti, da chi ci abita a chi ci lavora, perché il Centro Storico non è né proprietà esclusiva di nessuno: è necessaria una grande condivisione, senza improntare discussioni a porte chiuse tra Sindaco e Consiglio Comunale”, dichiara con fermezza. “I temi più imminenti sul tavolo sono: la pedonabilitá; sviluppare un progetto che vada incontro a tutte le generazioni, non solo ai giovani; evidenziare, ristrutturare ed utilizzare tutti i contenitori della zona del centro, tra cui Palazzo Chiavelli, il Podestà, la Pinacoteca, la Biblioteca, l’Oratorio della Carità, riempiendoli e facendoli vivere riportandoci uffici, iniziative e manifestazioni; più attenzione all’ornato pubblico, che c’era anni fa e che ora deve tornare a rendere esteticamente più attrattivi ed efficaci illuminazioni, vetrine, colori e spazi verdi, in un processo che porti a riscoprire il fascino delle origini fabrianesi anche attraverso l’estetica e che promuova la riapertura di attività artigianali fortemente legate al nostro folklore”, ci spiega l’Assessore, svelando poi che la Commissione per l’Assetto del Territorio è stata già attivata ed invitata a presentare diverse proposte, che presto saranno esposte al vaglio dei cittadini e dei commercianti.

“Lo sviluppo della città, ed ancor più quello della propria, è un tema che inevitabilmente appassiona ed affascina, quindi far prender corpo una discussione sul tema è una partita che dobbiamo giocare tutti insieme e che dobbiamo giocare adesso, un ragionamento che a mio avviso è, nella sua più ampia proiezione, anche il miglior modo di vivere, il cui principio cardine è la conservazione del nostro futuro”: conclude così Paglialunga, con quella che potrebbe sembrare una contraddizione in termini, e che invece, probabilmente, si rivelerà essere la cosa più coerente da cui partire per guarire e rilanciare la nostra dolorante Fabriano.

Paola Rotolo

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