PREVISIONI DI RAFFICHE E ROVESCI IN SCARPIERA

Freddo, caldo, tramontana, scirocco: l’unica cosa cui possiamo con certezza dare il benvenuto è la stagione del dubbio. Il pellicciotto sulla sedia ancora ci attira, ma poi puntuale arriva quel profetico raggio di sole ad insinuarsi nella fessura dell’armadio per andare dritto ad illuminare un petalosissimo giacchetto primaverile, e noi restiamo lì, a bagnomaria nell’amara consapevolezza di un destino già segnato da morte certa, possiamo solo scegliere se sarà di caldo o di freddo. La stagione della nuvoletta fumettistica perenne con due opzioni e mille punti interrogativi: ballerine o stivaletto? Che se per disgrazia optassimo per un’apparentemente furba via di mezzo, dopo un’oretta la primavera la sentiremmo di sicuro, complici i mazzi di margherite a far capolino dai calzini. Ma va be’, poco male, per lo meno non saremmo fuori tema.

E nella partita tra le indecisioni sul cambio look, la scarpiera gioca un ruolo centrale: avete presente quelle perfette, con tutte le scarpe allineate e lucidate a puntino, essenziale, che non lasci spazio a dubbi, ma eventualmente solo un po’ a lacci aggiuntivi e solette in silicone? Ecco, quella è fantascienza da copertina di riviste d’arredamento o al massimo da colpo di scena nei telefilm più sfacciati. Con le scarpe è importante non perdere mai di vista il binomio comodità-estetica, perché è ovvio che non debbano farci rischiare d’ingoiare una farmacia di anestetici ad ogni passo, ma insomma, vista l’ampia gamma di proposte potremmo anche riuscire a trovare qualcosa che non ci faccia apparire come appena usciti dal reparto ortopedico di un ospedale. Per fortuna con tutti i trend di questa stagione ce n’è per tutti i gusti: dalle decolleté eleganti ai sandali sporty, il vero must è intrecciare ed annodare corde, nastri e strisce di tessuto o pelle alla caviglia, meglio se a contrasto sia di colore che di fantasia; applicazioni di catene spigolose e metallare o tondeggianti e chic, di vistosi strass e perle, e di anelli metallici forati in pieno stile disco anni ‘90; revival wild dal mondo western con punte affilate, tacchi in legno, dettagli in cuoio e pelli consumate; mocassini e sabot rivisitati grazie ad intrecci più o meno importanti e lucentezze nei materiali; ma ancora sapori da tutto il mondo, con sandali in stile giapponese, pianelle con nappine e pompon dai colori messicani, silhouette riecheggianti all’Art Déco degli anni ‘20; il tutto prevalentemente nelle tinte dei toni pastello, del bianco e dell’argento, o in fantasie pitonate ed a righe di colori a contrasto.

La vera salvezza però sono le ballerine e le sneakers a fantasia: comodissime, mai troppo sportive, perfette specie con pantaloni skinny perché, non essendo massicce, ci salvano dall’effetto Olivia. Infernali invece le infradito col tacco, che se disgraziatamente inciampassimo tra i sampietrini in piazza, rischieremmo di ritrovarci con il piede biforcuto. Se però siete proprio in vena di follie, meglio andare in giro scalzi, che si rischia molto meno. Per di più personalmente credo che dovremmo essere istruite fin da piccole non solo a non fidarci degli sconosciuti generosi di caramelle, ma anche di chi indossa tacchi insensati di mezza misura, tipo i tacchetti 4, che insomma, ci stanno solo se sei Mary Poppins.. che visti i venti, potrebbe anche starci.

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