SEQUESTRATA CENTRALE IDROELETTRICA A SASSOFERRATO

Nella giornata di ieri i forestali della Stazione di Sassoferrato hanno sequestrato una centrale idroelettrica situata a monte dell’abitato, che, al fine di produrre energia, utilizzava le acque del torrente Sanguerone captando però l’intera portata del fiume, lasciando l’alveo completamente privo di acqua per circa 200 metri. La scoperta è scaturita a seguito della segnalazione di un pescatore, recatosi lungo un tratto difficilmente raggiungibile del torrente, caratterizzato da acque cristalline e presenza di trote e gamberi di fiume. Giunti sul posto i forestali dapprima accertavano la completa scomparsa di ogni componente faunistica e floristica riconducibile all’ecosistema fluviale, poi a seguito di appositi rilievi sulla vegetazione presente, accertavano che la grave situazione riscontrata persisteva da diverse settimane. Prontamente procedevano ad acquisire la documentazione di autorizzazione dell’impianto che invece prevedeva il rilascio di un minimo deflusso vitale di 70 litri al secondo, pertanto, considerato il grave danno prodotto all’ambiente, procedevano al sequestro dell’impianto, ma prima ripristinavano il normale deflusso delle acque, aprendo le paratie della centrale e liberandole dal materiale vegetale che le occludeva. Le attività di indagine sono coordinate dal Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Ancona, Dr.ssa Irene BILOTTA. Il proprietario della centrale, che è stato deferito all’Autorità giudiziaria per danneggiamento aggravato di acque pubbliche, rischia pene fino a 3 anni di reclusione.

COMUNICATO STAMPA DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO

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