HONKY FABRIANO, L’IMPRESA STORICA

1981-82 stagione trionfale dell’Honky Fabriano di coach Alberto Bucci che riuscì a centrare la promozione in A1 insieme a Gorizia e Cidneo Brescia. L’Honky entrava cosi a vele spiegate nei playoffs e contrariamente a quanto era lecito supporre, non era ancora paga del risultato ottimo già acquisito. Si giocò a Rieti in un palasport gremito in ogni ordine di posto contro l’Acqua Fabia buona compagine di serie A guidata da coach Vandoni. Azione chiave della gara: Willie Sojourner, il centro di gran talento di Rieti, solissimo sotto canestro, ricevette un lungo passaggio da Tony Zeno, l’altro asso Usa della compagine reatina. Willie ebbe tutto il tempo di controllare e sollevare il braccio per uno schiaccione dei suoi che avrebbe dovuto marcare psicologicamente la superiorità del quintetto di casa. Invece, apparentemente per troppa sicurezza, Sojourner mandò il pallone a sbattere sul ferro e a rimbalzare in mezzo al campo. Quell’errore non fu casuale e la disse lunga su quello che sarebbe accaduto poi. Per farla breve l’Honky, trascinata da Maurizio Lasi, che il lunedì mattina si meritò sulla Gazzetta dello Sport il titolo Lasi mondiale, disputò una partita perfetta spuntandola per 80-82 con Mark Crow a quota 25 e Al Beal 21, Tony Zeno dall’altra parte ne insaccò invece 34. A Fabriano, nella gara di ritorno, Rieti venne sconfitta dopo un supplementare per 77-70, Crow a quota 20, Tassi 13 ben coadiuvati dal duo fabrianese Sonaglia-Valenti, risultato storico, la Fabriano dei miracoli arrivò così ai quarti dei playoffs, il futuro avversario sarebbe stata la forte Scavolini Pesaro di Kicanovic, ma questa è un’altra storia.

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