IN CATTEDRALE PER ATTRAVERSARE LA PORTA SANTA

“L’Anno Santo della Misericordia è iniziato con grande partecipazione dei fedeli. È il segno che c’è un’attesa grande per una crescita nella fede, attraverso una appartenenza sempre più viva alla vita della Chiesa, per aprirci a tutti”. Così il vescovo di Fabriano-Matelica soddisfatto dell’entusiasmo e del raccoglimento che si sta creando intorno alla Porta Santa della Cattedrale di San Venanzio. Un’occasione per vivere meglio il tempo forte della Quaresima. “Diamo alla nostra gente in maniera più decisa, sentita e approfondita ciò che attende. Il tema della Misericordia – ha detto mons. Giancarlo Vecerrica – è il cuore della nostra fede cristiana. L’invito di Gesù è chiaro: ‘Siate misericordiosi come è misericordioso è Padre vostro.’ In questo periodo aiutiamoci a tenere vivo questo programma di vita. Come? Sviluppando il tema della misericordia attraverso gli incontri settimanali nelle parrocchie e nei gruppi; accompagnando le famiglie e i giovani a compiere insieme alcune delle 14 opere di carità in maniera coinvolgente. Anche la Benedizione Pasquale alle famiglie – ha spiegato – sia l’occasione per proporre in forma capillare l’itinerario di questo Anno Santo per una appartenenza più viva alla vita di Chiesa e per compiere azioni concrete di carità. I pellegrinaggi alla Porta Santa della Misericordia sono una grazia importante”. Tanti i gruppi parrocchiali e associazioni che hanno vissuto questo rito suggestivo. “Grazie a Dio c’è un grande movimento di tante realtà ecclesiali e laiche, che si immettono in questo programma dei pellegrinaggi, piccoli o grandi”. Domenica 7 febbraio si è svolto il pellegrinaggio della parrocchia della Misericordia, il sabato successivo quello dei bambini di quinta elementare del catechismo accompagnati dai genitori e dai catechisti. Da tutta la diocesi hanno risposto all’invito dell’Ufficio Catechistico che sta organizzando incontri ad hoc tra gruppi dai 6 ai 12 anni a San Venanzio. Sabato 20 febbraio, invece, si è svolto il pellegrinaggio del gruppo Agesci e il 21 quello della zona pastorale di Matelica comprendente anche le parrocchie di Cerreto d’Esi e Albacina. Sabato 27, alle ore 15, è stato il turno dei bambini del catechismo della quarta elementare. Domenica 28 febbraio sono scesi in città i fedeli delle frazioni di Cancelli, Belvedere, Serradica e Campodonico insieme alla parrocchia di San Giuseppe Lavoratore. Domenica scorsa è toccato alla zona pastorale di Attiggio e Collamato. I fedeli si sono ritrovati nella chiesa di San Benedetto. Dopo un momento di introduzione è iniziata la processione fino a San Venanzio per attraversare la Porta Santa. E’ seguito il rinnovo delle promesse battesimali e la Messa alle ore 16,30. “E’ una bella opportunità – hanno detto don Marco Strona e don Leopoldo Crocetti – per vivere insieme questo momento di grazia che la Chiesa ci offre”. Soddisfatto anche don Tonino Lasconi che ha commentato il pellegrinaggio dell’Anno Santo dei bambini di quarta elementare che si sono ritrovati sul sagrato della Cattedrale insieme a catechisti e genitori. “ I bambini hanno partecipato in massa. Le banche della chiesa erano piene. Da temere conto che i bambini sono capaci distarci in 10 su una sola panca. Particolarmente interessante e, credo, efficace il segno del dono: un indumento non da comperare, ma da scegliere tra quelli dei quali ne hanno tanti, per donarlo a chi non ne ha nessuno”. Un appuntamento da ripetere. “Abbiamo bisogno – ha detto una mamma – di vivere questi momenti lontano dalla routine quotidiana e anche i più piccoli hanno il bisogno di fare questa esperienza che li avvicina alla spiritualità. Siamo usciti dalla Cattedrale sicuramente più ricchi nell’animo. Il nostro compito è quello di non scoraggiarci mai e di rispondere con più coraggio alla chiamata di Dio che ci chiede di costruire un mondo più giusto”.

 

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