EMERGENZE OSTETRICHE PERICOLOSE E IMPROVVISE

“Le emergenze ostetriche sono le più pericolose e improvvise. Non vogliamo correre il rischio di trovarci in corsia a dover far fronte a un’emergenza senza copertura assicurativa. Per questo auspichiamo una presa di posizione di Asur e Regione Marche”. E’ lo sfogo dei medici del reparto di Ostetricia che chiedono risposte certe sul loro futuro. No deciso anche alla stipula di convenzioni con l’Umbria per trasportare le partorienti all’Ospedale di Branca. I sanitari tuonano contro le ambulanze medicalizzate: “Costano 300 mila euro l’una. Chi paga?” La chiusura del punto nascita è prevista il 31 gennaio e dal reparto si chiede di arrivare a una decisione quanto prima. Il primario facente funzione ha rimarcato l’urgenza di arrivare a una conclusione. “Al momento – dichiara il dottor Vinicio Arteconi – c’è troppa confusione. La determina Asur prevede la possibilità di effettuare al Profili i parti in emergenza ma non quelli fisiologici. Perché quelli difficili si – con le assicurazioni sempre in agguato – e quelli programmati e naturali no? I posti letto, poi, che fine faranno? Attendiamo risposte”. Intanto, in attesa di conoscere se è fattibile dar vita a un’Area Funzionale Integrata gli attivisti chiedono l’attuazione di un provvedimento non temporaneo perchè il punto nascita non va salvato provvisoriamente fin quando i lavori per il raddoppio della SS76 non sono terminati. Oggi, intanto, il Tar delle Marche si pronuncerà sul ricorso presentato dal Comune di Osimo per evitare la chiusura del punto nascita dell’ospedale di Osimo. La sentenza potrebbe creare un precedente e il comune di Fabriano, che due giorni fa ha presentato il suo ricorso allo stesso Tribunale amministrativo regionale attende di conoscere le motivazioni.

m.a.

 

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