TERZONI (M5S): “SCARTI DELLA QUADRILATERO RIVERSATI IN AREA PROTETTA”

“Non è possibile che i materiali di scarto di una grande opera come la Quadrilatero, in barba ad ogni regola, vadano a formare una “collinetta” nel cuore di un sito sottoposto a vincoli naturalistici, agricoli e archeologici. Il caso “Pievebovigliana” (Mc) è la sagra dei “non detti” tra comune, regione e tutti i soggetti interessati. Per provare a diradare la nebbia su questa storia alquanto surreale, come M5S abbiamo presentato un’interrogazione rivolta ai ministri dell’Ambiente e dei Beni e delle Attività Culturali per portare a loro conoscenza questa strana vicenda”. E’ quanto afferma, in una nota, la portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati Patrizia Terzoni. “La cosa che non convince – prosegue – è il tempestivo dissequestro dell’area seguito all’altrettanto perentorio sequestro messo in atto dal Corpo Forestale dello Stato. Nei pressi del piccolo comune di Pievebovigliana l’intera zona vicina all’eremo di San Francesco è sottoposta a vincoli di ogni sorta, da quelli canonici dei terreni agricoli ad altri di tutela paesaggistica. Nel progetto di variante approvato dalla Regione Marche un anno fa, il paletto inamovibile era l’acquisizione dell’ok della Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche. Se esso sia arrivato o meno non si sa: nei canali ufficiali non c’è traccia. Inoltre si prevede che una volta terminato l’accumulo di questi materiali, l’area tornerà ad avere regolare destinazione agricola. Aspetto che rende l’intera faccenda ancora più torbida. E’ ovvio che gli scarti di gallerie e strade della Quadrilatero da qualche parte dovranno pur finire, ma questa vicenda, che ormai prosegue da inizio autunno nel totale mistero, crediamo che vada quanto prima chiarita. Altrimenti è inutile apporre chilometriche pagine di vincoli su una data area se poi si dà la possibilità ad alcune realtà di fare i loro comodi”.

cs

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