IMBUCATI NEI MATRIMONI PER COMMETTERE FURTI, ARRESTATI DAI CC DI JESI

Era da tempo che il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Jesi – agli ordini del Capitano Benedetto Iurlaro – teneva sotto controllo due giovani con precedenti per reati contro il patrimonio. In particolare, i militari avevano appreso che i due erano specializzati  in furti in generale, ma che negli ultimi periodi privilegiavano quelli  su autovetture in sosta. Ma non su qualsiasi autovettura in sosta, ma solo quelle degli invitati ai matrimoni, lasciate parcheggiate solitamente su ampi parcheggi, quasi mai custoditi. L’indagine nasce circa un paio di mesi or sono, quando numerose autovetture parcheggiate davanti ad  un noto ristorante della provincia, ove era in corso un banchetto nunziale, vengono prese di mira e depredate di ogni oggetto. Individuati i sospetti, sabato mattina, a partire dalle 10,00 i due vengono pedinati senza soluzione di continuità. A bordo della loro BMW di colore nera, si recano prima davanti ad un noto ristorante per verificare l’eventuale presenza di autovetture in sosta, per poi dirigersi direttamente a Monte San Pietrangeli (FM), in loc. San Martino, ove è ubicato il ristorante “Villa Sofia” e dove era in corso un banchetto nunziale. I militari, coordinati dal Tenente Maurizio Dino Guida, con una squadra messa in campo composta dal comandante del Radiomobile, Maresciallo Roberto Scarpone e App. Lucio Natalizia, dapprima osservano a distanza i due, i quali non hanno perso tempo, mascherandosi tra gli invitati, a perpetrare furti sulle autovetture in sosta. Accertato il disegno criminoso in atto, considerato che avevano già forzato diverse autovetture, i militari intervengono e, con l’ausilio di una pattuglia del Radiomobile di Montegiorgio, bloccano i due soggetti, sulla cui l’autovettura da loro utilizzata viene recuperata la  refurtiva, consistente in diversi pc e portafogli, per un valore di diverse migliaia di euro. Condotti in caserma, per gli ulteriori accertamenti, i due soggetti (L.S. di anni 39 e M.S. 22  anni) vengono dichiarati in arresto e trattenuti nelle camere di sicurezza della Compagnia di Montegiorgio, in attesa del rito direttissimo fissato per la giornata odierna. Ai due arrestati è stata anche sequestrata la loro autovettura, considerato il mezzo attraverso il quale commettere i reati in disamina.

cs

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