FESTA A FABRIANO CON L’OMBRA DEL COCORICO’, MAMME CONTRO

“No alla droga a Fabriano.” E’ l’accorato appello di un gruppo di mamme preoccupate che hanno preso carta e penna per bloccare una festa organizzata al Palazzetto dello Sport in collaborazione con la famosa discoteca romagnola Cocoricò anche se gli organizzatori respingono al mittente ogni accusa e parlano di strumentalizzazione e errore di comunicazione nella pubblicità che sono stati corretti già ieri pomeriggio. La missiva è arrivata nei giorni scorsi a Commissariato, Caserma dei Carabinieri e Polizia Municipale.

POSIZIONI A CONFRONTO 

La lettera delle mamme. ‘PalaFabriano Titilla’ è il nome della serata prevista per sabato 26 settembre dalle ore 23 alle 6 del mattino e ideata e curata da Aftershock, agenzia fabrianese che ha già creato molti eventi nella medesima struttura. In rete, però, la festa è stata accostata al nome della discoteca simbolo del divertimento giovanile della riviera romagnola che recentemente è stata chiusa dal questore di Rimini dopo la morte di un 16enne che aveva assunto ecstasy. “Via il Cocoricò da Fabriano – si legge nella lettera – perché siamo preoccupate per quello che sta per accadere in una struttura pubblica della nostra città. La famosa discoteca si trasferisce da noi portandosi dietro la stessa musica e, quindi, gli stessi problemi che caratterizzano il locale della riviera romagnola.” A preoccupare le mamme è la droga. “I nostri ragazzi – denunciano – ci hanno riferito che le peggiori compagnie della zona e gli spacciatori di Marche e Umbria si sono dati appuntamento al Palaguerrieri per una serata all’insegna dello sballo.” Poi l’appello finale. “I nostri ragazzi hanno bisogno di divertirsi ma non in queste maniere estreme.” Gli organizzatori sono stato convocati in Commissariato e si sono incontrati, nell’ultimo anno, anche con l’amministrazione comunale. Il Sindaco Giancarlo Sagramola sta monitorando la situazione. “Non ci risulta che l’organizzazione dell’evento è nelle mani del Cocoricò. Ho avuto riunioni con AfterShock che organizza la serata a livello cittadino senza interferenze di nessuno. Se così non fosse revocherò immediatamente l’autorizzazione. Finchè non si chiariscono le questioni giuridico amministrative inerenti la discoteca più famosa e contestata  d’Italia – dichiara il primo cittadino – Cocoricò non potrà organizzare eventi a Fabriano.” Le forze dell’ordine, intanto, stanno predisponendo un servizio mirato di ordine pubblico per evitare l’insorgere di contestazioni o problemi dentro e fuori la struttura.

AFTERSHOCK

“Si, avevamo deciso di organizzare una serie di eventi a Fabriano – 4 o 5 volte durante l’anno – insieme al Cocoricò ma quando la Prefettura ha chiuso la struttura romagnola il nostro progetto si è fermato.” Nicola Paccapelo, uno dei titolari della società Aftershock che ha creato l’evento, commenta così la lettera che un gruppo di mamme hanno scritto ieri. Anche l’assessore Mario Paglialunga conferma che a marzo erano stati presi una serie di appuntamenti per organizzare serate che avrebbero portato a Fabriano molti giovani. “Era una progetto ambizioso: volevamo invitare i dj del Cocoricò e farli incontrare, nelle ore mattutine, con gli alunni delle scuole della città. Avremmo parlato – dichiara – di droga, di lavoro, di crisi giovanile insieme alla Comunità di San Patrignano. La tragedia accaduta questa estate nella discoteca ha bloccato tutto ma Aftershock ha deciso di proporre ugualmente l’evento in maniera autonoma.” Per il 26 settembre la società ha invitato a Fabriano 5 dj che, durante l’anno, lavorano anche per il Cocoricò. Da qui, il malinteso. “Abbiamo acquistato – dichiara Paccapelo – i dj per una serata di festa di fine estate a Fabriano. Per avere più visibilità Cocoricò ha condiviso l’evento sui propri social network. Troviamo fuori luogo questo accostamento festa uguale droga e questo paventato divieto comunicato dal Sindaco Sagramola. Il Cocoricò, tramite Titilla, ci ha solamente fornito dj. Da ieri abbiamo modificato la locandina e corretto alcuni spot promozionali.”

Marco Antonini

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