LO SPIRITO E LA TERRA, IL FESTIVAL RITORNA A FABRIANO IL 31 LUGLIO

Si è conclusa la prima parte del festival “Lo spirito e la terra”: un viaggio emozionante che ha accompagnato per undici intense giornate la vita della città, coinvolgendo nel suo tragitto un pubblico numeroso e variegato che ha accolto con entusiasmo gli eventi proposti. La manifestazione, nata dalla considerazione della singolarità dell’area  in cui si svolge, ha permesso di scoprire e riscoprire il territorio naturalistico. Ne sono stati testimonianza il concerto “Benvenuto al sole” che, con la recitazione delle Lodi, ha rivelato una natura di grande valore e la serata ai prati di Castelletta dove, sotto la luna, il concerto e i ballerini hanno sottolineato la ricchezza di una terra incontaminata. Altro punto fondamentale la riproposta dei centri storici, attraverso gli appuntamenti che hanno consentito sia di far conoscere luoghi poco noti, sia di valorizzare posti da sempre parte della nostra vita che, con l’occasione, sono stati riorganizzati a  splendido palcoscenico di eventi, in un’ottica completamente nuova. Basti pensare  al palco antistante lo chalet, dove si è svolto il concerto degli Indiano Salentino, il Loggiato S. Francesco, diventato location per il mercatino degli orti fioriti e contemporaneamente “salotto” per gli incontri con diversi opinion leader e la piscina dei Giardini Regina Margherita. Qui, come lo scorso anno, si è svolto l’appuntamento di chiusura della prima parte del festival, il Concerto delle acque. Uno scenario suggestivo ha accompagnato la musica della Orchestra Concordia  diretta dal maestro Marco Agostinelli, che si è esibita difronte ad un pubblico come sempre partecipe e numeroso per poi concludere la serata con i musicisti che hanno suonato in cammino verso le scalinate fabrianesi. La luce naturale dei lumini ha accompagnato tutti gli appuntamenti serali del festival, creando una suggestione ed un’armonia unica con le varie location. Soprattutto con le acque della piscina illuminate con colori cangianti,  è stata creata un’atmosfera che ha incantato il pubblico e reso spettacolare un luogo spesso dimenticato dalla città ma parte integrante della  sua storia, rendendolo quasi irriconoscibile. Lo spirito e la terra è dunque anche questo: un mezzo non solo per far conoscere il territorio, ma anche  per far re-innamorare i fabrianesi della propria città e dei propri talenti. Infatti la manifestazione ha dato spazio soprattutto ai talenti locali, musicisti, danzatori, artisti, poeti, attori e a tutti coloro che hanno collaborato per la creazione degli oltre cento eventi proposti realizzando appuntamenti di qualità che hanno saputo accattivare l’attenzione del grande pubblico. Ancora una volta la dimostrazione di un territorio che ha tanto da offrire e che, con il lavoro sinergico dei tanti enti, associazioni e privati che vi vivono (oltre 90), può essere realizzata una manifestazione di grande livello in grado non solo di intrattenere, ma anche di creare legami ed aggregazioni che porteranno a proseguire sempre più compatti questo percorso. Ora non rimane dunque che aspettare la seconda parte del festival: l’appuntamento è per il 31 luglio, quando inizieranno 3 giornate ricche di appuntamenti, ancora una volta alla ricerca degli antichi valori che hanno segnato la nostra storia.

cs

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