TERRORISMO, ATTENZIONE SU PORTO DI ANCONA

“Massima attenzione” per la sicurezza nel porto di Ancona, dopo i fatti di Lione gli attentati in Tunisia e in Kuwait: sullo scalo dorico, da cui partono e arrivano traghetti per i Balcani, l’attenzione è sempre stata “altissima dato che si tratta di un porto internazionale”. Lo dice all’ANSA il prefetto di Ancona Raffaele Cannizzaro, secondo il quale per altro tutti i punti sensibili del territorio sono “attenzionati da tempo”, dopo gli attentati in Francia dello scorso gennaio. Con quello che è successo negli ultimi giorni, certo, “il livello di sensibilità e di attenzione aumenta”. Secondo il prefetto, al momento ci sono “più controlli di più forze di polizia coordinate tra loro”. L’eventuale impiego delle forze armate per rafforzare ulteriormente le verifiche sarà valutato “nel caso di nuove direttive ministeriali. Non ci dovrebbero essere problemi per la rimozione in corso delle barriere che per alcuni anni e tra mille contestazioni hanno separato la zona del porto dal centro città: “nulla si fa che comporti un abbassamento delle condizioni di sicurezza” secondo il prefetto.

 

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