SUCCESSO PER BORGHI E CORTEO STORICO

“Il Medioevo prova a rivivere anche così!” E’ il motto del Palio di San Giovanni Battista che sabato ha ricreato – in un centro storico gremito di fabrianesi e turisti fino alle 1 di notte – la quotidianità della vita medievale che si intrecciava tra i viottoli dei borghi e la chiassosità dei mercati artigiani nella Fabriano del passato. “Il nostro obiettivo – spiegano gli organizzatori – è quello di trasmettere al pubblico il fascino ed il profumo degli antichi mestieri, a volte sconosciuti e sottovalutati, dando la possibilità di ammirare tecniche e gestualità ormai dimenticate o riassaporare spezzoni di vita che hanno caratterizzato il nostro passato e che si sono smarrite nei secoli. Ogni mestiere presentato è stato oggetto di un approfondimento storico. Mercanti, contadino e artigiani si sono mostrati con abbigliamento e arredamento analoghi a quelli presenti nelle fonti iconografiche del periodo rappresentato ed i manufatti realizzati sono in maggior parte repliche fedeli di quelli dell’epoca.” Tanti i consensi conquistati dal nuovo consiglio dell’Ente Autonomo che ha organizzato un’edizione all’insegna dei coinvolgimento di giovani e associazioni. Migliaia di visitatori hanno raggiunto Fabriano per un week end all’insegna delle tradizioni. Tante le fotografie scattate dai più piccoli. Apprezzato il lento scorrere della vita quotidiana ricreato in Piazza del Comune e l’accampamento militare che ha fatto rivivere da vicino quella che era a tutti gli effetti la vita da campo dell’uomo in arme. Affluenza da record anche ieri complice il raduno dei camper organizzato proprio in occasione del Palio. Dopo la tappa del campionato di Federazione Arco Storico per le vie della città con 20 piazzole di tiro sparse nei luoghi più caratteristiche di Fabriano, i protagonisti della domenica sono stati più di 300 figuranti che hanno sfilato nell’attesissimo corteo storico. Giovani e non hanno vestito abiti preziosi ed indossato elmi e corazza per ricreare la stessa atmosfera vissuta dalla città nel Medioevo. L’arrivo delle corporazioni è stato annunciato da 70 tamburini di Fossato di Vico, di Gualdo Tadino, di Camerino, di Jesi e dallo scalpitio degli zoccoli dei cavalli brigliati a festa. Applausi anche per i campanari di Precicchie che si sono esibiti dai campanili di San Venanzio e San Biagio. Oggi, dalle ore 18, pomeriggio dedicato ai più piccoli. Alle ore 21 sul Sagrato della Cattedrale andrà in scena una storia fabrianese del XV° secolo raccontata dal Gruppo Animatori dell’oratorio “Centro Edimar” della Parrocchia San Nicolò. Alle 22,15 tornano i giochi popolari lungo Corso Repubblica.

M.A.

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