MANIFESTAZIONE ALLA DESI MOBILI PER PORCARELLI. POI IL BILANCIO

Il sindaco Giovanni Porcarelli è a lavoro per formare la nuova giunta che avrà il difficile compito di guidare il comune in questi anni di crisi. La cittadina, infatti, vive ormai mesi di apprensione a causa del fallimento di Desi Mobili. Più di 120 i dipendenti in servizio che attendono lo stipendio. Proprio davanti lo stabilimento Desi avrà luogo la prima uscita ufficiale di Porcarelli che è tornato in Municipio dopo undici anni dall’ultimo mandato. Forze politiche e associazioni hanno organizzato per venerdì pomeriggio alle ore 17 una manifestazione di solidarietà a favore dei lavoratori. Poi si lavorerà per il primo consiglio comunale previsto il 18 giugno. Rivestiranno la carica di assessori Giovanni Montanari e Carlo Pasquini, i due consiglieri più votati della lista. In tutto Porcarelli punta ad un esecutivo snello, impegnato su diversi punti di forza per rilanciare il territorio: lavoro, turismo e giovani. C’è preoccupazione per i conti del Comune. Entro il 30 luglio bisognerà approvare il bilancio comunale. Secondo le opposizioni ci sono più di 9 milioni di debiti di mutui contratti per la realizzazione di opere pubbliche negli ultimi quindici anni. Da più parti si chiede al nuovo sindaco di razionalizzare la macchina comunale ma, al tempo stesso, di non tagliare i fondi ai servizi sociali. Porcarelli ha già confermato che tutta la giunta rinuncerà al compenso e che quella cifra verrà dirottata proprio ai servizi per bambini, anziani e malati. “Come Partito Comunista – spiega il consigliere Marco Zamparini – farò un’opposizione dura ed intransigente e porterò tutte le battaglie fuori il consiglio comunale, denunciando pubblicamente tutto ciò che accade all’interno del palazzo. Fin da subito chiediamo di sapere se ci sono e di chi sono le responsabilità di questo enorme debito. Forse è arrivato il momento che ognuno si assuma le sue responsabilità.” Pronta per un’opposizione forte anche la lista civica CambiaMenti che ha conquistato tre consiglieri. “Cerreto d’Esi deve ripartite – dicono – con una politica dalla parte della gente, senza inciuci.”

Marco Antonini

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