WHIRLPOOL-INDESIT, INCONTRO AL MINISTERO IL 16/4

E’ stato convocato per il 16 aprile al ministero dello Sviluppo economico, presieduto dal ministro Federica Guidi, l’incontro fra la Whirlpool e le segreterie nazionali di Fiom, Fim e Uilm in cui la multinazionale Usa presenterà il piano industriale legato all’acquisizione della Indesit Company. Contestualmente, l’azienda convocherà riunioni in tutti i siti produttivi italiani con le Rsu e i sindacati territoriali. L’incontro, si legge nella lettera di convocazione del Mise, è fissato per le ore 11 del 16 aprile, ed è riservato ”alla Direzione nazionale dell’azienda e alle segreterie nazionali delle Organizzazioni sindacali, e presieduto dal ministro Federica Guidi”. La Whirlpool a sua volta scrive ai sindacati che ”nello spirito della massima trasparenza e coinvolgimento, l’azienda si organizzerà per gestire, in contemporanea all’incontro di Roma, la stessa comunicazione relativa al piano industriale Italia in ognuno dei seguenti siti: Carinaro, Comunanza, Fabriano, Napoli, None, Siena e Varese”. Agli incontri sono invitati i rappresentanti delle segreterie territoriali e le Rsu di ogni sito. Per il 20 aprile è indetto invece un incontro a Roma con i Coordinamenti nazionali di Whirlpool e Indesit, ”nelle loro attuali composizioni, durante il quale verrà data ampia e dettagliata illustrazione del piano industriale Italia”. Nel primo confronto al Mise, il 19 febbraio scorso, l’ad di Whirlpool Italia Davide Castiglioni aveva detto che l’Italia resta ”un Paese molto importante” per la struttura europea di Whirlpool, e che il piano industriale valorizzerà l’eredita’ industriale del gruppo elettrodomestico fabrianese, ”un pezzo importante della cultura d’impresa italiana”, tenendo ”nel dovuto conto” gli accordi sottoscritti nel 2013 fra la Indesit e i sindacati. Un piano ”di ampio respiro”, aveva sottolineato l’ad, che rifletterà ”la necessita’ di integrare le varie componenti aziendali in modo sostenibile” e coinvolgerà oltre 26 mila dipendenti in Europa (6 mila in Italia), 23 stabilimenti e molteplici centri di ricerca. (Ansa)

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