TERZONI (M5S): “SONO INQUINATE LE ACQUE MARCHIGIANE? CONTROLLI CARENTI.”

“Sono inquinate le acque superficiali e sotterranee nel territorio della regione Marche? Non lo sappiamo.” La Deputata fabrianese del MoVimento 5 Stelle, Patrizia Terzoni, denuncia la carenza di controlli chiarendo che “Questo è quello che si evince leggendo il ‘Rapporto nazionale pesticidi nelle acque 2014’ pubblicato dall’ISPRA.” Il rapporto citato dalla Terzoni basa i suoi risultati sui dati del biennio 2011-2012 raccolti e forniti dalle ARPA locali (aziende regionali per la protezione ambientale). “Nella sezione dedicata alla regione Marche l’ISPRA – continua la Terzoni – scrive che ‘Il numero di sostanze cercate, in particolare nelle acque sotterranee, è inadeguato a rappresentare il potenziale impatto dei pesticidi, che dovrebbe tenere conto degli usi presenti sul territorio.’ Terzoni precisa che ‘sono le ARPA regionali a decidere quali sostanze cercare andando a integrare quanto previsto dal Decreto Ministeriale 260/2010. Ad oggi con i dati a disposizione non è possibile determinare effettivamente quale siano le condizioni di salute delle acque nella nostra regione né se anche da noi si verifica ciò che l’ISPRA ha denunciato come condizione a livello nazionale e cioè che spesso le sostanze chimiche sono presenti contemporaneamente formando miscele i cui effetti sulla salute e sull’ambiente non sono prevedibili’. La Deputata marchigiana, segretaria della Commissione Ambiente, è particolarmente sensibile a questa tematica avendo depositato una proposta di legge, già in discussione alla Camera,  che mira proprio a vietare l’uso dei pesticidi nelle operazioni extra agricole quali il controllo della vegetazione lungo le scarpate stradali e conclude. “E’ urgente e improcrastinabile a questo punto mettere in atto una seria politica di controllo che sia in grado di indirizzare le ARPA nelle attività di monitoraggio di queste sostanze  che spesso vengono utilizzate solo grazie a delle deroghe che vengono prorogate ormai da anni. Sono sostanze che se ricercate come avviene in Lombardia risultano le più presenti come inquinanti delle acque. Come M5S ribadiamo la necessità di attuare i dispostivi da noi proposti da tempo, in primis la nostra proposta di legge nazionale che regolamenta l’utilizzo dei diserbanti a mia prima firma. Uno dei nostri impegni in regione sarà mettere sotto la lente di ingrandimento la condizione del territorio dal punto di vista dell’inquinamento per poter prendere le giuste contromisure per la tutela della salute dei cittadini.”
cs