COMITATO SALVA SALUTE: PRESA DI POSIZIONE CONTRO IL PROGETTO AMBIENTE SACCI-SPACCA

Riceviamo e pubblichiamo. “In relazione alla nota del sindaco di Matelica Delpriori, apparsa sulla stampa il 13 gennaio u.s., lungi dal voler ingerire nella polemica politica in corso fra maggioranza ed opposizione nel comune matelicese, il Comitato Salva Salute ritiene doveroso compiere alcune precisazioni. L’autorizzazione 1/VAA del 4 gennaio 2013, con la quale la Regione Marche approvava il progetto di ampliamento del cementificio Sacci di Castelraimondo, autorizzandolo a bruciare 100.000 tonnellate l’anno di CSS (rifiuti indifferenziati trasformati in combustibile dal ministro Clini), è stata solo parzialmente annullata, con censure che riguardano aspetti quali la mancata autorizzazione paesaggistica e/o il mancato recepimento di pareri della Soprintendenza per i beni archeologici e ambientali. Contrariamente a quanto affermato dal sindaco Delpriori (che giustamente invita i suoi contraddittori a leggere e studiare gli atti), il quale sostiene che “…la tanto paventata possibilità di incenerire i rifiuti del Cosmari esiste solo nella fantasia di chi non sa fare politica, non sa amministrare e credo che non sappia, o forse non voglia, nemmeno leggere…” l’autorizzazione 1/VAA non è stata definitivamente annullata ed il pericolo che a Castelraimondo venga costruito un cementificio che brucerà il doppio (+118%) di petcoke dell’attuale e nel quale potranno essere inceneriti rifiuti (CSS) in quantità abnormi è ancora reale ed attuale. Ci preme ricordare che nel piano regionale di gestione rifiuti, fortemente voluto dal nostro presidente Spacca, è previsto che le Marche produrranno 70.000 tonnellate l’anno di CSS e che detta massa di immondizia indifferenziata venga bruciata in impianti non dedicati della regione. L’unico impianto idoneo allo scopo nelle Marche è il cementificio di Castelraimondo che, come detto, è stato autorizzato a bruciare 100.000 tonnellate l’anno di CSS. La giunta che attualmente guida la città di Matelica si è dimostrata sensibile alle problematiche ambientali e da questa sensibilità ha tratto anche un consistente vantaggio politico; pertanto, convinti come siamo, che anche il sindaco Delpriori abbia letto l’autorizzazione 1/VAA del 4 gennaio 2013, il piano regionale di gestione rifiuti e le due sentenze del TAR (una delle quali emesse proprio a seguito di un ricorso presentato da aderenti al Comitato Salva Salute), ci aspettiamo una presa di posizione forte contro il progetto Sacci-Spacca di trasformare la nostra area in un centro di incenerimento rifiuti senza eguali in Italia e questo al fine di tutelare la salute di tutti i cittadini e le attività economiche che, anche nel suo comune, puntano alla qualità della vita e dei prodotti della nostra terra. In altre realtà nelle quali la Sacci sta tentando di realizzare progetti simili a quello in corso a Castelraimondo, le amministrazioni locali hanno deliberato il divieto di bruciare il CSS, operazione notoriamente insalubre e pericolosissima per la salute dei cittadini. Il comune di Tavernole Bergamasca ha approvato una delibera che da tempo abbiamo inviato agli amministratori locali, con la quale si vieta l’incenerimento di CSS nel suo territorio. Questo è secondo il Comitato Salva Salute un gesto concreto contro lo scempio previsto dal progetto Sacci-Spacca.

Il Comitato Salva Salute

 

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