PD GENGA REPLICA A PD FABRIANO

Perché dare la colpa ai campanili, parlare sempre e solo di campanili, vederli tutti e solamente a Genga, ma non voler vedere quelli più alti nei comuni limitrofi? Ma fatto ancor più grave, anche se non esperti in materia di campanili, è il non sapere che a volte si possa sentirli suonare anche a morto. È avvilente classificare la scelta adottata dal Consiglio Comunale di Genga come semplice atto di campanilismo. Questa logicamente è la via più semplice, quella lampante e banale, quella sulla bocca di tutti da quaranta anni a questa parte. Basta con questa storia annosa e deprimente, quando non si riescono a dare motivazioni o peggio ancora quando non si riescono a capirle queste motivazioni. Il circolo PD di Genga in merito alla questione dell’Unione Montana non si è voluto esprimere e NON LO FARA’ (scritto in maiuscolo forse si comprenderà meglio, se qualcuno non l’avesse ancora capito), lasciando alla coscienza e alla responsabilità dei suoi iscritti e dei suoi elettori fare considerazioni su questa questione. Questo perché in primis a Genga il segretario del PD non impone le sue idee, ma ne discute con il suo circolo ascoltando e recependo anche le valutazioni degli elettori. E a Genga la situazione dell’ex Comunità montana o meglio ancora del Parco che ricopre quasi la totalità del territorio comunale è ben nota fra la popolazione. In secondo luogo, perché siamo un partito di minoranza con un solo rappresentante in Consiglio Comunale. Fare una guerra contro i mulini a vento non avrebbe obiettivamente portato a nulla e una nostra presa di posizione sarebbe stata inutile e creato solo polemiche. Attaccare e ritenere grave la posizione del nostro iscritto, consigliere comunale, è la situazione più assurda che doveva venir fuori in questa circostanza. Ma poi grave per chi e per cosa? Il PD è un partito che mette in primo piano l’iscritto e l’elettore, poi dovrebbero venire il circolo, il segretario, il coordinatore di zona e così via…. O ce lo siamo scordati? Motivare l’attacco perché Nepi ha avuto dubbi sulla situazione finanziaria della Comunità montana, citando sul comunicato un bilancio di pareggio e volerlo confondere con la situazione di cassa, che è quella che conta, ci lascia veramente allibiti! Il voto contrario ad uno statuto, non lo consideriamo automaticamente transitivo ad una visione chiusa sull’Unione dei Comuni. Chi pensa questo ha una visione ancora più chiusa e orribile della politica. Voler capire e lavorare con la maggioranza, anche se sì è in minoranza, su un tema così sensibile, è invece espressione palese di una visione più ampia del concetto di vecchia politica. Lasciamo al Consiglio Comunale, come giusto che sia, spiegare le motivazioni che hanno portato a questa scelta, alla popolazione le dovute considerazioni.

Pd Genga

Leggi il comunicato stampa di Pd Fabriano:

https://www.radiogold.tv/?p=5559

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