MOVIDA NOTTURNE, POLEMICHE NON SOLO A FABRIANO. LA PRESA DI POSIZIONE DI CNA ANCONA

Dibattito aperto – non solo a Fabriano – sulla movida notturna che si genera intorno ad alcuni locali e rende insonni le notti di alcuni cittadini. E mentre a Fabriano i residenti di Via Baldo tornano all’attacco chiedendo una modifica dell’accordo che avevano raggiunto con i gestori dei locali e l’Assessore Paglialunga, in Ancona scende in campo Cna dopo le polemiche sorte in Piazza del Papa.

 

Movida e fermento nei locali di Piazza del Papa o pace e tranquillità per i residenti? Cna prende atto della costituzione dell’Associazione per la tutela e la vivibilità di Piazza del Plebiscito ribadendo di “essere per il rispetto delle regole”. “In tante città si costituiscono comitati dei cittadini – dice il segretario della Cna di Ancona Andrea Riccardi – ma è naturale che nel cuore del centro storico si concentrino in numero importante bar, ristoranti e locali”. “Noi riteniamo che, fermo restando la necessità di individuare delle regole e farle rispettare per la civile convivenza con i residenti – continua Riccardi – i pubblici esercizi che gravitano attorno a Piazza del Papa siano un buon biglietto da visita per un capoluogo che deve aprire le porte non solo ai cittadini, ma anche agli studenti e ai visitatori. La vicina Romagna viene presa spesso come esempio e la stessa Rimini ha nella vecchia pescheria a pochi metri da Piazza Cavour una concentrazione di locali notturni che hanno contribuito a rendere famosa la città di Fellini grazie anche a tavolini esterni e musica. Potremmo anche aggiungere gli esempi di viale Ceccarini a Riccione o fare l’elenco delle piazze di Bologna dove la sera bar e ristoranti aprono le porte ai loro clienti”. Insomma, secondo la Cna, Ancona non deve essere da meno rispetto a questi esempi e deve essere messa in condizione di offrire la sera come il pomeriggio, una serie di opportunità che rendano la città viva e che richiamino turisti o cittadini. “Noi rappresentiamo le imprese – specifica Andrea Riccardi – per le quali auspichiamo buone attività, sempre nel rispetto delle regole. Il centro deve poter essere luogo di attrazione e di incontro. Se un rappresentante dell’Associazione dei residenti avrà piacere di confrontarsi con noi, siamo ben disponibili a trovare soluzioni adeguate alle necessità di tutti”.

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