SANITA’: CGIL MARCHE, IMPOSSIBILE REGGERE A NUOVI TAGLI

La sanità delle Marche “non può reggere, in assenza di una reale riorganizzazione del sistema, un ulteriore taglio alla spesa del personale dopo le manovre finanziarie di contenimento dell’ultimo triennio, che hanno determinato una significativa diminuzione di operatori sanitari”. Lo ha dichiarato Alessandro Pertoldi, segretario regionale della Funzione Pubblica Cgil.  Tagli significativi sui livelli occupazionali, “che la stessa Regione Marche ha ammesso”, con un perdita “certificata”, tra il 2011 e il 2013 di circa 1.500 operatori. Secondo l’esponente della Cgil marchigiana, “un’ulteriore manovra sulla spesa del personale avrà conseguenze dirette sui cittadini, in quanto determinerà inevitabilmente un peggioramento sui versanti della qualità e della quantità di servizi e prestazioni”. Pertoldi ha ricordato che “la Regione non è si ancora allineata a quanto imposto dalla normativa statale, che vorrebbe l’adeguamento ai livelli di spesa del personale al valore 2004 ridotto dell’1,4%”. “Per raggiungere tale vincolo – ha aggiunto – dovrebbe procedere a ulteriori tagli sulla spesa del personale per oltre 7 milioni di euro”. Da qui la richiesta alla Regione Marche di “avvalersi del nuovo patto per la Salute 2014-2016, che rinvia il raggiungimento del vincolo di contenimento della spesa attraverso un percorso graduale fino al 2020”. (AGI)

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